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La storia

“Senza casa né lavoro, escluso dal reddito di cittadinanza”

Il drammatico racconta di Giorgio: “Vivo con la pensione della suocera. Ho una figlia adolescente: finiremo sotto a un ponte”.

“Senza casa né lavoro, escluso dal reddito di cittadinanza”

Sono disoccupato da nove anni, ho la casa all’asta e una figlia di 13 anni. Viviamo in quattro con la pensione di mia suocera, che ha 91 anni. Non mi hanno nemmeno dato il reddito di cittadinanza, e non so perché. Ma cosa devo fare perché qualcuno mi aiuti? Incatenarmi davanti al municipio? Ci ho pensato, ma non sono il tipo che fa gesti eclatanti. Vorrei soltanto poter lavorare”.

Il grido di dolore è quello di un papà che non vede un futuro per la propria famiglia, se non la prospettiva - drammatica - di trovarsi da un giorno all’altro senza più un tetto sopra la testa, e con una figlia adolescente da crescere. Giorgio Martinelli racconta tutta la sua disperazione. Ha appena compiuto 52 anni, ma dal 2010 non ha più avuto un lavoro degno di questo nome, se non qualche occupazione saltuaria.

Anche la moglie non può lavorare, per problemi di salute. “Non vede quasi nulla, abbiamo appena speso 700 euro per gli occhiali nuovi. Li abbiamo comperati a rate, li pagheremo poco per volta”, dice Giorgio.

E così, l’unica vera entrata della famiglia, marito, moglie e figlia adolescente, è rappresentata dalla pensione della suocera, 91 anni. Mille euro in tutto. “Sembrano tanti. Ma tolte le spese fisse, non resta granché”, dice Giorgio. Che confessa: “Ho girato per venti giorni con l’assicurazione dell’auto scaduta. Non avevo i soldi per pagarla. Ho saldato questa mattina (ieri, ndr) appena ritirata la pensione di mia suocera. Poi avevo un lavoretto da fare sull’auto, e 500 euro se ne sono già andati. Ne restano 500, da qui al prossimo mese”.

Intanto, venerdì scorso la sua casa, in campagna tra Bosaro e Pontecchio, è andata all’asta, a causa dei debiti accumulati. Il prezzo fissato era di 33mila euro. Ma il procedimento è stato rimandato al prossimo settembre. “

Se la venderanno, ci troveremo in mezzo ad una strada da un giorno all’altro”, dice Giorgio, inevitabilmente preoccupato. Anche la speranza del reddito di cittadinanza si è dissolta. “So che a Bosaro qualcuno l’ha già avuto. Abbiamo fatto domanda sia io che mia moglie, ma a quanto pare non ci spetta: Caf e Inps si rimpallano le responsabilità e intanto nessuno mi spiega perché non me lo danno. E io non so come andare avanti”, conclude Giorgio. Un grido di dolore che deve essere ascoltato.

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commenti 2
  • Ciro374

    05 Giugno 2019 - 10:10

    Ma come pretendi il reddito di cittadinanza se stai con tua suocera che prende 1000 euro di pensione ...staccati dal nucleo familiare di tua suocera e lo chiedi!!!

    Rispondi

  • Ciro374

    05 Giugno 2019 - 10:10

    Ma come pretendi il reddito di cittadinanza se stai con tua suocera che prende 1000 Euro di pensione... staccati dal suo nucleo familiare e vai a vivere in un'altra casa !!!

    Rispondi

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