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IN PIAZZA MERLIN

Chiosco, meno 15 al cin cin abusivo

La struttura a quota 350 giorni, ma a luglio dovrebbero entrare in azione le ruspe per la demolizione

Chiosco, meno 15 al cin cin abusivo

La struttura a quota 350 giorni, ma a luglio dovrebbero entrare in azione le ruspe per la demolizione

Meno 15 giorni e poi sarà il più amaro cin cin della storia del chiosco di piazza Merlin. Mancano infatti 15 giorni al primo compleanno da abusivo dell’ex bar la cui concessione è scaduta quasi un anno fa. La struttura ha quindi toccato quota 350 giorni senza che una decisione sia stata presa. O meglio la decisione del Comune è quella di rimuovere il chiosco dalla piazzetta, anche se la fase operativa non è ancora scattata. Ma la chiusura del punto di ristoro risale a ben più di un anno fa, al febbraio del 2018, quando al titolare del bar era stato fatto capire che la concessione non sarebbe stata rinnovata. In quel momento è iniziato il calvario del chiosco che dal giugno 2018 è diventato, di fatto, abusivo sul suolo pubblico, in quanto senza concessione.

Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale targata Massimo Bergamin ha deciso di dare il via alla demolizione della struttura, la cui ordinanza è passata attraverso un complicato meccanismo di notifiche, burocrazia, tempi di attesa per risposte che dovevano arrivare dall’estero. I titolari delle due attività, oltre al bar c’era un’edicola, infatti si sono trasferiti alle Canarie. Ma ora tutto è pronto, il commissario prefettizio ha già messo sul piatto della bilancia la somma necessari alla demolizione. Già stabilito anche il destino del chiosco, se qualcuno lo reclamerà, dopo la rimozione dalla piazza, potrà essere rilanciato. Se così non sarà il futuro è di essere ceduto come ferrovecchio. Amaro finale.

In ogni caso la partita definitiva dell’ex bar spetterà al nuovo sindaco. La demolizione, infatti, non scatterà prima di luglio e per quei giorni il nuovo primo cittadino si sarà già insediato nel primo ufficio di palazzo Nodari. Sarà lui, in ultima analisi, a decidere se spazzar via davvero il chiosco dalla mappa del centro città, o se fare retromarcia e rivedere quanto deciso dai precedenti amministratori.

Intanto, forte dei suoi 350 giorni da abusivo, il chiosco domenica scorsa si è goduto la sua ennesima festa in solitaria, dopo Natale, Pasqua, 25 aprile e Primo maggio, anche il 2 giugno, festa della Repubblica. La prossima festività è Ferragosto, ma per quel giorno, forse, le ruspe saranno già entrate in azione. Ma tra due settimane sarà compleanno.

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