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Badia Polesine

Dalla collezione Balzan all’Olanda

Da oggi al 3 novembre 70 capolavori di 40 artisti italiani moderni. Nel manifesto la “fanciulla” di Badia

Dalla  collezione Balzan all’Olanda

I quadri della Collezione Balzan arrivano in Olanda. Sono quattro le tele solitamente esposte nel ridotto del teatro sociale approdate in questi giorni al Drents Museum di Assen per “Sprezzatura – Fifty years of Italian painting (1860-1910)”: una mostra che, da oggi al 3 novembre, esporrà più di settanta capolavori di quaranta artisti italiani prodotti tra fine Ottocento e inizio Novecento.

Per impreziosire la mostra sugli Impressionisti italiani, la prima del genere nei Paesi Bassi, sono partiti da Badia quattro delle opere una volta appartenute ad Eugenio Balzan: il “Bagno pompejano” di Domenico Morelli, il dipinto più richiesto, la celebre “Fanciulla sulla roccia a Sorrento” di Filippo Palizzi, la quale è addirittura l’effigie dell’esposizione, e la coppia “Un incontro” e “Balcone del Palazzo Ducale” del veneziano Giacomo Favretto.

L’esposizione allestita al teatro sociale non sarà comunque impoverita, grazie all’arrivo dallo stesso Drents Museum di altre quattro opere di artisti olandesi accomunate dalla tematica del ritratto, che “sostituiranno” quelle prestate per tutto il periodo della mostra.

Si tratta di “Ritratto di Euphemia” di Anton Molkenboer, “Ritratto di Freya” di Georg Rueter e di due opere di Jan Sluijters: “Ritratto di Tonia Stieltjes” e “Ritratto di Liesje”.

Questa collaborazione che lega la Collezione di proprietà della Fondazione Internazionale Balzan, in comodato d’uso gratuito a Badia, ad uno dei più importanti poli culturali dello stato olandese, con una delle cinque più prestigiose collezioni per il settore artistico del periodo 1885-1935 e una delle raccolte archeologiche più preziose dell’Europa nord-occidentale, porta grande lustro internazionale non solo alla Collezione Balzan, ma anche alla città, che collabora alla conservazione e promozione di questo patrimonio. “Che grande orgoglio vedere la ‘nostra’ fanciulla sui manifesti promozionali appesi ad Assen – commenta il sindaco Giovanni Rossi – credo che questa sia un’importante iniziativa di valorizzazione del nostro Comune”. E’ ormai consolidato il dialogo tra la Fondazione Internazionale Balzan e l’assessorato alla Cultura di Badia Polesine, di cui si occupa l’assessore Valeria Targa coadiuvata dalla referente Annalisa Marini.

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