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Rovigo

La stangata dell’azzardo sui derivati

Il Comune ha appena pagato 110mila e rotti euro per la scommessa persa dei derivati. Ed è solo una "rata". La perdita totale stimata per i contratti di interest swap è di due milioni e 850mila euro. Ecco chi ha stipulato quei contratti.

La stangata dell’azzardo sui derivati

La perdita totale stimata per i contratti di interest swap è di due milioni e 850mila euro

Il Comune di Rovigo ha appena staccato l’ennesimo assegno in favore di Banca Intesa San Paolo per gli interessi passivi derivanti dalle operazioni in derivati. Quella scommessa persa che costa ai cittadini di Rovigo milioni di euro.

Per il primo semestre del 2019 Palazzo Nodari, senza fiatare, ha impegnato in favore di Banca Intesa 110.724,81 euro. La somma verrà pagata entro il 28 giugno. Ed è solo una rata di quanto, a causa dei contratti di “interest rate swap” il Comune è costretto a pagare alle banche.

Il primo contratto in derivati, la scommessa sui tassi di interesse, è stato siglato nel 2004, con scadenza nel 2015. Allora era sindaco Paolo Avezzù. Giocando “d’azzardo” sulle spalle dei rodigini, e puntando sulla crescita dei tassi d’interesse, dal 2004 al 2009, il Comune di Rovigo ha guadagnato un totale di 938.597 euro. Ma le banche avevano visto lungo, evidentemente gli amministratori di allora no. E dal 2009 in poi, i tassi d’interesse, con la crisi sono precipitati, senza mai riprendersi. Dal 2010 iniziano le perdite e nel 2015, il Comune di Rovigo, senza colpo ferire, paga 1,505 milioni e 704 euro. In 11 anni, le casse comunali hanno sofferto per 567.107 mila euro.

E’ andata peggio con la giunta Merchiori, nel 2007. Era il momento in cui i tassi ancora reggevano e gli amministratori di allora, non contenti della prima scommessa sui tassi d’interesse, si fecero prendere per la gola e sottoscrissero un secondo contratto di “interest rate swap”. Un contratto iniziato il 30 dicembre del 2007 che andrà a chiudersi nel 2025. Diciotto anni vincolati all’andamento dell’economia globale, alla finanza e alle banche. Un dissanguamento.

Dal 2007 al 2009 - ha fatto un calcolo di recente il gruppo di Silvia Menon - il Comune ha “vinto” 348.480,86 euro. Ma dal 2009 al 2018, le perdite sono milionarie: 1,322 milioni e 348 euro. Per un totale di 973.867 euro di perdite nette nel 2018.

“Considerando l’andamento dei tassi e prevedendo un tasso costante - fa una proiezione Mattia Milan, candidato con Silvia Menon ed ex consigliere comunale - registriamo fino al 2025 un totale di perdite pari a 2.823.867.94. E bisogna sperare che non precipiti ancora l’economia e con questa i tassi d’interesse.

Altri comuni, come Milano, sono stati coinvolti nella grana dei derivati, con perdite milionarie. “Sicuramente mal comune mezzo gaudio - è amaro il commento di Marco Bonvento, portavoce pro tempore della lista Silvia Menon sindaco - Però i danni e gli scompensi di questa avventura li paghiamo noi rodigini per i prossimi anni. Soldi che non troviamo per asfaltare le strade, per investire”. La stessa cosa è avvenuta in provincia, durante il mandato di Federico Saccardin, attuale capolista della lista Forum dei cittadini, a sostegno di Edoardo Gaffeo.

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