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Crespino

Addio Balzan, l’artista dei crocifissi

Amedeo Benigno Balzan ha espresso la sua fede in Dio attraverso la lavorazione dell’argilla e poi del legno

Addio Balzan, l’artista dei crocifissi

Si è spento all’età di 97 anni Amedeo Benigno Balzan. Nato a Crespino il 15 maggio del 1922, marito di Ines Gianesini per 57 anni e papà di Andrea, don Marco, Anna e Matteo, nella sua vita fu più operaio che imprenditore. Religioso devoto, ha compiuto tre pellegrinaggi a piedi a Roma: nell’anno santo del 1950 con l’amico Luigi Cazzola, nel 1975 con il figlio Marco e nel 1980 con l’altro figlio Matteo. Ha espresso nell’arte la sua profonda fede in Gesù Cristo, passando dall’argilla per costruire case al modellare il volto di Gesù e il Crocifisso. E’ quindi passato al faticoso, ma affascinante, lavoro sul legno. Realizza in sei anni “il Cristo del secondo millennio” di 6,33 metri donato alla Chiesa del Cristo della strada a Brentino Affi in provincia di Verone, e “Il Cristo del terzo millennio” di 12,66 emtri donato al Santuario della Madonna di Lourdes di Chiampo in provincia di Vicenza.

Nel giorno del suo funerale, numerosi parrocchiani, parenti, amici, religiosi e conoscenti hanno voluto portare l’ultimo saluto. La messa è stata presieduta dal vescovo Pierantonio Pavanello e concelebrata dal vicario generale don Damiano, dal parroco don Graziano, da alcuni presbiteri della Diocesi di Adria-Rovigo e da fra Alberto dei frati minori.

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