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DECORO URBANO

Tetto in Eternit ed erba incolta nell'immobile del Comune

Casa per emergenza abitativa con tetto in Eternit e tutt’intorno erba incolta da mesi

Tetto in Eternit ed erba incolta nell'immobile del Comune

In attesa del tanto agognato regolamento sul decoro urbano, sul quale da mesi lavora senza sosta l’assessore Andrea Micheletti, le situazioni di degrado sono sempre più numerose, soprattutto in assenza di norme.

Invece, c’è un’altra Norma molto attiva, ma soprattutto attenta nel segnalare queste diverse situazioni che meriterebbero l’attenzione dell’amministrazione comunale così tanto affaccendata a scrivere regolamenti di ogni tipo. Si tratta di Norma Carletti che porta avanti nei social il lavoro svolto dai civici fino a un anno fa.

L’ultima scoperta è un immobile che si trova in Borgo XXV Luglio in gestione del comune per la residenza agevolata. Le condizioni in cui versa l’abitazione gridano vendetta al decoro: basti guardare le condizioni esterne dove l’erba incolta ha raggiunto le dimensioni di un muro di cinta. Ancor più grave è constatare che parte del tetto, almeno quello che si riesce a vedere dall’esterno, è in copertura di Eternit: quindi creando un problema di salute per i cittadini, tema così tanto caro a Barbierato e ai suoi.

Vista la situazione di totale abbandono dell’immobile è facile immaginare quanto i residenti delle vicinanze siano infastiditi.

Trattandosi di un’abitazione per l’emergenza abitativa ed essendo chiusa da diverso tempo, viene da domandarsi se nella città etrusca non esista emergenza abitativa. Ma quello che suona a ancor più stonato sono i due pesi e le due misure adottate da Micheletti. Infatti, nell’ultimo consiglio comunale l’assessore è stato particolarmente severo e intransigente nel richiamare un operatore turistico che gestisce un houseboat e che, a suo dire, abbandona i rifiuti senza rispetto per la differenziata, mentre l’imbarcazione è noleggiata all’attracco sul Canalbianco e i turisti sono in giro per la città. Ed ha ammonito chiaramente che non accetterà il ricatto di chi offre turismo sporcando la città. Parole sacrosante, se tutto sarà confermato e dimostrato, ma il Comune dovrebbe dare il buon esempio facendo un po’ di pulizia in “casa propria”.

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