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Badia Polesine

Studenti in azione contro la mafia

Il Primo Levi ha chiuso l’anno alla Casa della cultura e della legalità di Salvaterra.

Studenti in azione contro la mafia

Il Primo Levi chiude l’anno scolastico “rendendo” al territorio le proprie esperienze sul tema delle mafie. Luogo prescelto per questo momento conclusivo è stato la Casa della cultura e della legalità di Salvaterra, a cui hanno partecipato le classi seconde A e B scienze applicate, che, guidate dalle docenti Elena Brognara e Patrizia Focarini, hanno aderito al progetto sulla Giornata regionale della memoria e dell’impegno delle vittime innocenti di tutte le mafie, la quarta B dello stesso indirizzo, che con i docenti Andrea Libanori e Fabrizio Tinti ha fatto esperienza di “Percorsi Competenze Trasversali Orientamento” a Palermo, in ambienti e territori strappati alla mafia, ed alcuni studenti di prima.

A fare gli onori di casa c’era il presidente del Cdp Remo Agnoletto, che ha dato il benvenuto agli studenti alla casa intitolata all’appuntato Silvano Franzolin, ripercorrendo le vicende dell’immobile confiscato alla mafia, ora sede di sette associazioni. Anche Pierpaolo Romani di Avviso Pubblico, contattato telefonicamente, ha ringraziato i giovani e dato loro il proprio sostegno. La parola è poi passata al sindaco Giovanni Rossi che, partendo dall’esempio di collaborazione tra diverse realtà che tiene viva la Casa della cultura e della legalità, si è rivolto agli studenti. “Qualsiasi cosa che dovrete fare in futuro - ha detto il primo cittadino - verrà fatta stando assieme a qualcuno, perché solo con lo stare assieme si possono raggiungere degli obiettivi. Vedervi tutti qui, nonostante la scuola sia già finita per alcuni di voi, mi fa un enorme piacere e mi riempie di orgoglio”.

“Una cosa che da sempre porto avanti nella scuola - ha aggiunto il dirigente scolastico Piero Bassani - è che tanti progetti si possono e devono fare non solo all’interno della scuola: la cultura può combattere la mafia, ma se i libri restano pezzi di carta non servono a nulla”. La mattinata è proseguita con la proiezione di due video realizzati dagli studenti: il primo ha ripercorso la vita dell’appuntato Franzolin tramite dei disegni animati, il secondo, invece, raccontava l’esperienza vissuta dai ragazzi nel viaggio d’istruzione a Palermo, tra i luoghi-simbolo della mafia.

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