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Il convegno

Urbanistica, il futuro è nel recupero

L'assessore regionale Corazzari con Anci Veneto e Ance-Confindustria per spiegare la legge "Veneto 2050"

Urbanistica, il futuro è nel recupero

Il futuro della pianificazione regionale nella nuova legge urbanistica “Veneto 2050” è stato presentato lunedì scorso a Cavarzere in sala convegni di Palazzo Danielato. Un convegno organizzato dall’assessorato all’Urbanistica ed edilizia privata del comune di Cavarzere insieme a Regione Veneto, Anci Veneto e Ance-Confindustria. Grande riscontro da parte degli addetti ai lavori, in particolare dei professionisti del territorio, che hanno riempito la sala della biblioteca comunale. Ha aperto i lavori l’assessore regionale all’urbanistica Cristiano Corazzari, che ha spiegato gli obbiettivi che la Regione si è posta in questa nuova legge, che va a sostituire del tutto il precedente “Piano casa”, che ha comunque ottenuto buoni risultati anche dal punto di vista dell’indotto economico raggiungendo, dai dati forniti, nell’arco di dieci anni, una cifra di circa 5 miliardi di euro.

Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l’emanazione delle circolari applicative, puntando sempre alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e alla rinaturalizzazione del suolo. Una delle novità annunciate è il disegno di legge, già depositato, per la semplificazione delle procedure, relative a vecchi edifici con piccole difformità rispetto ai titoli antecedenti al 1977. Una proposta di legge che consentirà di rimettere in circolo centinaia di edifici attualmente non commerciabili che potranno essere oggetto finalmente di ristrutturazione e rigenerazione, con evidente beneficio per tutta la filiera dell’edilizia.

Il sindaco Henri Tommasi ha ringraziato tutti i partecipanti e si è detto onorato d’ospitare a Cavarzere un evento formativo di livello regionale e di elevata qualità, auspicando di ripetere a breve l’esperienza su questo ed altri temi. Paolo Ghiotti di Ance Veneto ha sottolineato come la crisi non sia per niente finita e si debba cominciare a ragionare in termini diversi dal passato. L’evoluzione tecnologica delle costruzioni deve procedere unitamente ad un cambio di mentalità sia dei costruttori, ma sia dalla parte degli amministratori, nel cercare di agevolare al massimo il percorso di rigenerazione del patrimonio edilizio esistente.

La presidente Anci, Mariarosa Pavanello ha confermato la vicinanza dell’associazione dei comuni veneti a tutte le realtà del territorio, evidenziando come questa nuova legge, anche nella sua applicazione, dovrà tener conto delle singole specificità geografiche e culturali. Ha chiuso il convegno l’avvocato Antonio Ferretto, consulente Anci Veneto, che ha chiarito ai numerosi professionisti presenti in aula gli aspetti giuridici e le interpretazioni di alcuni specifica articoli di legge, soffermandosi in particolare sulla spinosa questione dei distacchi tra fabbricati sempre più spesso al centro del dibattito giuridico.

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