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Atletica leggera

Davide Lei abbatte il muro degli 11”

Il talentuoso velocista di Confindustria Rovigo è entrato nell’élite dello sprint a Rieti. Grande prova ai Nazionali Juniores. E’ il secondo classe 2001 più veloce nei 100 metri.

Davide Lei abbatte il muro degli 11”

Davide Lei a Rieti

Scendere sotto gli 11” nei 100 metri piani equivale a entrare in un club esclusivo, riservato solo ai velocisti migliori. Farlo con addosso la pressione di un campionato italiano, corso dopo appena un anno e mezzo dai primi assaggi di pista, significa avere le carte in regola per un futuro da campione. Dall’azzurra pista di Rieti, teatro la scorsa settimana della rassegna tricolore riservata alla categoria Juniores, arriva l’ultimo straordinario risultato di Ling Wei “Davide” Lei, sprinter di Confindustria Atletica Rovigo che in questa stagione gareggia con la canotta dei “cugini” di Assindustria Sport Padova nell’ambito di una riuscita collaborazione tra le due società. Impegnato nei 100, 200 e nella staffetta 4x100, il giovane rodigino, nato in Cina ma da 10 anni in Italia, ha calato due personali da far sgranare gli occhi.

Il più significativo nello sprint sul rettilineo. In batteria Lei ha fermato il cronometro sui 10”93. Sotto gli 11” anche il tempo in semifinale (10”98), che l’ha piazzato in nona posizione assoluta, fuori per una manciata di centesimi dalla finalissima cui hanno partecipato quasi tutti atleti di un anno più vecchi. Il suo nuovo personale è risultato il secondo tempo dell’anno in Italia per i nati nel 2001.

Numeri che riaggiornano anche la storia dell’atletica leggera polesana. Era da decenni che un atleta Juniores polesano non fermava il cronometro sui 10” nei 100 metri piani. Dai tempi in cui l’Allievo Silvano Garbin, poi campione italiano, fece registrare un 10”40 preso con cronometro manuale, più nessuno è sceso sotto gli 11”.

Le prospettive dell’ “Orient Express” nerarancio sono enormi anche nei 200 metri. Nella gara tricolore Lei ha corso il 22”05, limando di due decimi il precedente primato personale. Anche in questo caso la finalissima è sfumata di un soffio, ma il suo tempo è il terzo della categoria 2001 in Italia. L’esperienza ai campionati italiani del talento rodigino si è chiusa con un quinto posto finale con la staffetta 4x100 di Assindustria Sport Padova: per lui una fulminea ultima frazione.

“Ora bisogna rimanere con i piedi per terrà - predica prudenza un raggiante Paolo Negrini, tecnico di Confindustria Atletica Rovigo e del giovane velocista - con Davide sono stati fatti passi importanti soprattutto sulla metodologia di allenamento. Ha qualità molto buone che nei mesi sono state plasmate al meglio. Non dimentichiamo che fino a un anno e mezzo fa giocava solo a calcio: sui cento alla prima rilevazione faceva 11”67. E’ cresciuto in maniera esponenziale nei 60, 100 e 200 metri, oltre che nel salto in lungo. Ma al di là del singolo, mi piace sottolineare come tutto il vivaio di Confindustria Atletica Rovigo abbia fatto passi da gigante dal punto di vista agonistico e tecnico. Oltre che per i numeri, ora ci stiamo distinguendo anche per qualità dei risultati”.

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