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Esame fra sei mesi, ma se paghi...

La segnalazione: “A pagamento la visita la trovi subito, ma l’ecografia la devi fare due volte”

Esame fra sei mesi, ma se paghi...

Sei mesi per una visita. Ma a pagamento il posto te lo trovano subito. La fregatura? Oltre al fatto che chiaramente costa di più un esame a pagamento di uno fatto con prenotazione e ticket, andando a fare l’esame a pagamento in ospedale o dal privato che sia, l’esame raddoppia e pure il costo.

A segnalare il fatto, una mamma che racconta l’incredibile vicenda del figlio che doveva fare una ecografia all'inguine e si è ritrovata a dover prenotare nel privato e, soprattutto a dover pagare l’esame due volte. L’alternativa sarebbe stata quella di attendere sei mesi e pagare solo il ticket. Ma sei mesi sono tanti.

“Ho chiamato al Cup per prenotare l’esame - racconta la donna - Notare che avevo anche una classe di priorità media, non dico urgente, ma quasi, così come aveva scritto il medico sull’impegnativa per la prenotazione. Ebbene io sono di Rovigo ma la prima ecografia, pagando il ticket, era disponibile a Porto Viro. Ma non è tutto. Dover andare a Porto Viro sarebbe stato il meno. La cosa incredibile, soprattutto, è che la prima disponibilità è a dicembre. Fra sei mesi e dall’altra parte della provincia”.

“Chiaramente ho chiesto al Cup se non vi fossero altre possibilità e una c’era: prenotare l’ecografia a pagamento - continua la donna - Ho chiesto quindi quanto costasse a pagamento e quando fosse disponibile la visita”.

E la sorpresa: a pagamento l’ecografia la si può fare anche subito.

“Costerà tra i 60 e gli 80 euro, mi hanno detto - spiega la signora - E io ho pensato che tutto sommato fosse una cifra accettabile e non troppo distante dai 46 euro che ti fanno pagare con il ticket. Ma qui la beffa. Siccome mio figlio deve fare l’ecografia all’inguine ma da entrambi i lati, viene fuori che a pagamento devo pagare due volte. Insomma nella migliore delle ipotesi, 60 euro da un lato e 60 euro dall’altro. che in totale fa 120 euro. Una cifra che, in questo caso, si allontana di molto a quella del ticket”.

“Ho protestato ma mi hanno detto che non c’era alternativa - continua la donna - così da sola sono andata a farmi un giro per le strutture private di Rovigo e mi hanno detto tutte che purtroppo funziona così. L’esame a pagamento lo devo pagare due volte, una per lato”. Alla fine, senza nominare di quale struttura si tratti, in una struttura privata la donna ha trovato una sorta di “offerta”: l’esame costa 50 euro ma per fare anche l’altro lato ne vogliono “solo” 20 in più. Insomma alla fine spenderà 70 euro a Rovigo e potrà fare l’esame la prossima settimana. “Trovo che sia una cosa vergognosa - commenta in conclusione la donna - io sono una cittadina rodigina e pago le tasse ma non posso farmi una visita in ospedale a Rovigo. Devo attendere sei mesi, che sono una enormità, per poterla fare a Porto Viro. E così costringono la gente a rivolgersi ai privati e pagare di più, anzi, il doppio”.

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