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Auto sul Corso, si riapre la querelle

Romeo e Businaro: “Dev’essere funzionale alla città”. Azzalin: “Decisione nelle prossime settimane”

Auto sul Corso, si riapre la querelle

Per anni è stato al centro del dibattito pubblico cittadino: aperto, chiuso, solo in determinati orari? Ed ora il corso del popolo, e la sua apertura al traffico, nella sua parte centrale del centro storico, si prepara a tornare sulla scena. La vittoria del centrosinistra alle elezioni di domenica scorsa, con l’arrivo nella stanza dei bottoni di Edoardo Gaffeo, comporterà una serie di impostazioni politiche in discontinuità con l’amministrazione precedente. E nell’agenda della nuova giunta ci sarà anche la revisione del sistema della viabilità cittadina, compreso il pacchetto dei parcheggi e la percorribilità del Corso del Popolo, attualmente chiuso al traffico dalle 18 del sabato fino all’alba del lunedì successivo.

Negli anni scorsi il centrosinistra in più occasioni si era espresso per un Corso del Popolo chiuso al traffico spesso e volentieri, così era stato pensato negli anni della sua riqualificazione (2010), che l’ha reso come lo si vede attualmente. Ora però le posizioni sono più sfumate, possibiliste.

Nadia Romeo, neoriconfermata consigliere comunale del Pd, in giunta all’epoca del Corso chiuso al traffico, spiega che “al momento ogni discorso è prematuro. Quello che farà la nuova amministrazione è rivedere l’intero comparto della viabilità. Occorre un disegno omogeneo del tutto, evitando interventi a spot come è stato fatto negli ultimi anni. Il Corso del popolo rientra in questa fase di analisi. Intanto posso dire che il Corso deve essere il più funzionale possibile alle esigenze della città, e quindi occorre tenere ben in considerazione il bene dei cittadini, del centro storico, del commercio. Un tutto organico che necessita di valutazioni serie. Dai prossimi giorni la maggioranza inizierà ad occuparsi anche di queste cose, ben sapendo che ci sarà una giunta con tutte le competenze per farlo”.

Argomentazioni simili da parte di Giorgia Businaro, consigliere comunale dem e da sempre sensibile a posizioni a tutela di ambiente e salute della cittadinanza. “Dire, adesso, Corso chiuso o Corso aperto ha poco senso. Non si tratta di decidere la sorte di una singola strada, anche se la principale della città. Occorre inserire il Corso del Popolo in un ragionamento che comprenda tutta la viabilità cittadina, i parcheggi. Non ha alcun senso fare come è stato fatto nel recente passato cambiare il verso di una strada senza tener conto delle conseguenze e della viabilità generale. Altrimenti si verrebbero a creare pasticci. Personalmente preferirei un Corso del Popolo chiuso alle auto più a lungo di come è adesso, anche per rimettere ordine a parcheggi e orari. Ma sarebbe un errore non considerare l’intero quadrante viabilistico cittadino”.

Chi ammette che il Corso del Popolo era stato pensato per non accogliere per troppe ore al giorno le auto è Graziano Azzalin, consigliere regionale dem e approdato in consiglio comunale. Era vicesindaco negli anni dei lavori di riqualificazione della principale arteria rodigina: “Certo il Corso era stato pensato e realizzato per essere pedonale il più a lungo possibile, i rodigini si erano abituati a non passarci in auto. L’idea era quella di considerare il Corso come una grande passerella a servizio di attività commerciali e servizi del centro storico. Per rendere così la città più vivibile. Nelle prossime settimane sarà il nuovo sindaco a valutare se e come intervenire sul sistema della viabilità, e l’idea di limitare il traffico in alcuni punti della città ci sta. In questi anni di Corso aperto al traffico molti negozi del centro hanno continuato a chiudere”.

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commenti 1
  • ggio704

    25 Giugno 2019 - 07:07

    "il Corso deve essere il più funzionale possibile alle esigenze della città," quindi lasciatelo così e come, con gli stessi orari di apertura e chiusura, va benissimo così. Occupatevi di quello che non funziona, non di quello che va bene.

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