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In un libro le “rezdore” di Annalisa

Sedici racconti autonomi con altrettante protagoniste, che non fanno sconti a nessuno

In un libro le “rezdore” di Annalisa

A destra, l'autrice, Annalisa Boschini

Dalle acque del fiume Po, che fluisce dinamico e in costante trasformazione, emergono in superficie, dotate di nuova energia e consapevolezza, le donne di Annalisa Boschini.

“Le reggitrici. Donne d’acqua e di fiume” è l’esordio letterario, edito da Apogeo editore, della giornalista Annalisa Boschini. Una silloge, che si compone di 16 racconti autonomi, sedici come le protagoniste, che l’autrice definisce amazzoni perché non fanno sconti e non si fanno sconti.

Le storie di Ines, Celestina, Elisabetta, Artemisia insieme alle restanti figure femminili, tra mito e storia, tra leggenda e realtà, narrano l’intensità e le sofferenze della vita. Attraverso il loro essere vigorose, determinate, volitive, il lettore avanza verso il percorso intimo di ognuna.

Un libro che rende omaggio alla figura della “rezdora”, termine dialettale che sta per reggitora, colei che qui non rappresenta una semplice massaia o cuoca, ma si declina nel suo potere sensuale, antico e profondo. Da Bruna, la nonna paterna, sensibile alla cultura, coraggiosa e affascinante, l’autrice ha imparato a sua volta essere una rezdora. “Questo libro è a lei dedicato. Mia nonna amava il rosso - svela - e le protagoniste hanno la santificazione di essere colorate”.

E Paolo Spinello, editore di Apogeo editore, interviene: “Potrebbe sembrare un libro che attinge al passato e in parte, infatti, lo ripropone, ma sono storie che si legano alla quotidianità di oggi. Una caratteristica che vorrei emergesse è proprio quello del colore: si incontra il bianco, ma anche il nero degli eventi tragici. Ogni sfumatura riflette i sentimenti delle protagoniste”. “Può contenere un amore grandissimo, ma anche un omicidio. Raccoglie molta vita, tanti aspetti della sofferenza - spiega l’autrice - c’è un panorama, un mondo che non ha un solo sapore”. Ogni racconto, attraverso le storie che rendono queste sedici donne delle reggitrici, tocca abissi interiori diversi dove difficoltà, ostacoli ed eventi emblematici si legano alla vita reale del quotidiano contemporaneo, colpendo il cuore di chi li legge.

Un po’ madri, un po’ suore, un po’ spose, ma mai sconfitte dagli eventi drammatici della vita, le donne di Annalisa Boschini evocano la resilienza riemergendo dalle acque di dolore e sofferenza. Una serie di racconti indipendenti tra loro, il cui comune denominatore sembra essere rappresentato dal fiume Po e dai suoi borghi, da cui queste figure femminili provengono, che si fa cornice topica del libro. “Le reggitrici invitano le donne a ritrovare una dimensione di complicità. Le invitano a intercettare quell’aspetto di reggitrice che hanno insito, magari sepolto dagli stereotipi. Vuole indirizzare un dialogo con il maschile per un evoluzione del femminismo, per pensare e immaginare un mondo diverso”, conclude Daniela Rossi, editor della collana Estra.

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