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Occhiobello

Mercatone Uno, presidio continuo

Gli ex dipendenti davanti al capannone dell’azienda anche domenica, oggi in Prefettura. Sul posto, il sindaco Sondra Coizzi e la senatrice dei 5 Stelle Barbara Guidolin.

Mercatone Uno, presidio continuo

Non sarà certo il caldo a far desistere gli ex dipendenti del Mercatone Uno che anche nel pomeriggio di domenica scorsa si sono ritrovati davanti al capannone dell’azienda dove lavoravano, per un altro presidio. Erano presenti un nutrito numero di persone che, dopo il fallimento del Mercatone, si trovano senza lavoro e continuano a manifestare la loro contrarietà a quanto accaduto.

Sul posto era presente, anche in questa occasione, il sindaco di Occhiobello Sondra Coizzi, accompagnata da diversi amministratori rivieraschi, e la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Guidolin, arrivata ad Occhiobello per portare solidarietà ai lavoratori licenziati e per rassicurare gli stessi sugli sviluppi della vicenda, garantendo per lo svolgimento positivo delle loro necessità.

La vicenda che ha interessato il Mercatone Uno, risultata di fatto piuttosto complessa, si è innescata quando lo scorso 23 maggio il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato il fallimento di Shernon Holding srl, la società che nell’agosto 2018 aveva acquistato il Mercatone Uno. Durante il presidio, il primo cittadino e gli amministratori hanno accompagnato la senatrice Guidolin a far visita alla zona artigianale di Occhiobello, per farle capire quanto sarebbe importante per tutto il territorio, la riapertura del punto vendita.

Nel pomeriggio di oggi (martedì 25 giugno) una delegazione di dipendenti sarà ricevuta in Prefettura dove ci saranno i sindaci della provincia per discutere della Zes. “Andiamo perché l’attenzione deve rimanere alta - spiegano gli ex dipendenti - anche se abbiamo ottenuto una cassa integrazione straordinaria che verrà avanti nei prossimi mesi, noi puntiamo a far ripartire il punto vendita affinchè torni ad essere il punto centrale del centro commerciale. Come è sempre stato”.

Anche il Mlac (Movimento lavoratori di azione cattolica della diocesi di Adria-Rovigo) si unisce al proprio Vescovo Pierantonio Pavanello nell’esprimere piena solidarietà ai lavoratori di Mercatone Uno. Le imprese potranno anche avere delle motivazioni oggettive per giungere a certi epiloghi, ma il rispetto per la dignità delle persone non deve mai venire meno. Il Mlac, come ha fatto nei giorni scorsi anche il Vescovo, assicura sincera vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti ed auspica che tutti gli attori sociali coinvolti collaborino assieme per trovare la piena soluzione della crisi.

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