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Centro cittadino

Le auto in centro non si toccano

Commercianti contrari alla zona pedonale dalle 20 alle 8 per le piazze Garibaldi e Cavour

Le auto in centro non si toccano

Una vera e propria rivolta, sia pure pacifica, quella che si è vista l’altra sera a Palazzo Tassoni all’incontro promosso dall’amministrazione comunale con i commercianti del centro storico.

Già l’incontro era partito con il piede sbagliato perché molti operatori non avevano ricevuto il volantino e la comunicazione è stata alquanto carente, quasi inesistente. E più di qualcuno sospetta che il vicesindaco Wilma Moda, promotrice dell’incontro, abbia voluto far naufragare l’incontro sul nascere. Anche gli organi di stampa sono stati tenuti all’oscuro di tutto, comunque erano presenti alla riunione. E dall’incontro è emerso un segnale chiaro e inequivocabile: le piazze Cavour e Garibaldi devono restare come sono, ossia aperte alle auto.

Quindi sonoramente bocciata la controversa proposta della giunta comunale illustrata da Wilma Moda che aveva ipotizzato una fase sperimentale nel periodo estivo chiudendo al traffico dalle 20 alle 8 del giorno successivo. L’assessore ha fatto sapere di “aver appreso da Internet che tante città stanno allargando la propria zona pedonale in centro: da Madrid a Parigi, da Milano a Modena, tanto per citare alcuni casi”. Quindi ha aggiunto “lo studio del Politecnico di Milano secondo il quale le aree chiuse al traffico e trasformate in zone pedonali registrano un nuovo sviluppo sia economico/commerciale sia di interesse da parte di residenti che tornano a vivere la propria città, sia di turisti che hanno più spazi fruibili per la visitazione”.

Rapportato al caso di Adria, può essere ben vero che uno spazio libero di sera può far comodo alle famiglie con i bambini, ma turisti dopo le 20 è alquanto difficile vederne. Senza dimenticare che i principali luoghi di visitazione a quell’ora sono chiusi. Tuttavia il vicesindaco non ha approfondito in maniera esauriente il fatto che le zone chiuse al traffico dove rinasce un’altra vita, la chiusura è totale, nel senso che quelle zone non vedono più le auto, non certo una chiusura dalle 20 e per tutta la notte.

Oltretutto l’amministrazione comunale così tanto interessata e determinata nel dare nuovi spazi vivibili a cittadini e turisti, non ha avuto né la forza né il coraggio di lasciare definitivamente chiusa alle auto piazza Cavour, il vero salotto della città etrusca. Invece si è preferito creare 13 spazi blu tra piazza Cavour e vicolo Prigioni, ma di fatto chiunque parcheggia dove e come vuole. E mentre l’altra sera si discuteva, dalla sala Cesare Zen si poteva osservare come era piazza Cavour: più le auto in sosta fuori dagli spazi consentiti, rispetto a quelle parcheggiate regolarmente mentre alcuni spazi blu erano liberi.

Il pensiero comune dei commercianti è che la chiusura, in queste condizioni, rappresenti un colpo fatale per il commercio, dal momento che non ci sono proposte valide che possano attrarre persone in città. Il sindaco Omar Barbierato, presente all’incontro dall’inizio alla fine, nonostante avesse preannunciato di non fermarsi più di mezz’ora, ha assicurato che “nessuna decisione è stata presa, rifletteremo su quanto emerso e non faremo mai un passo in più”.

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