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La questione veneta

Autonomia ancora al palo

Il governo rinvia, i 5 Stelle mettono altri paletti. Zaia: “Non firmerò accordi al ribasso”.

Autonomia ancora al palo

04/07/2019 - 20:41

C’è poco da fare. Per una parte del governo (l’anima gialla della coppia giallo-verde) il Veneto - con la Lombardia e l’Emilia Romagna - ha esagerato con le loro richieste di autonomia.

Ci sono settori, dalla giustizia all’istruzione su cui Roma non intende fare un passo indietro. Ed altri, come la sanità e più in generale la ripartizione delle spese, su cui il Sud non intende fare un passo indietro.

La lunga notte dell’autonomia è così finita nel buio pesto di un nuovo rinvio, l’ennesimo. A parole per continuare a “lavorare” sul testo del governo. In realtà, per imbrigliare il processo in un iter parlamentare infinito. E Luca Zaia si è fatto sentire: “Sia chiaro: io non firmerò mai un accordo al ribasso: non esiste proprio, soprattutto per il rispetto che ho nei confronti di 2,4 milioni di veneti che sono andati a votare per il referendum".

"Adesso - ha detto ancora Zaia - attendiamo la proposta del governo, e ovviamente vogliamo un’autonomia vera e non un’autonomia finta: con le 23 materie. Voglio ricordare che 5 Regioni hanno storicamente l’autonomia, altre 11 l’hanno chiesta. Quindi, l’Italia si muove verso l’autonomia, che è responsabilità ed è la volontà di premiare i bravi e tirare le orecchie a chi non si comporta bene”.

 Il servizio completo e tutti i dettagli e le reazioni sulla Voce in edicola venerdì 5 luglio.

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