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Viaro punta al partito dei sindaci

Il primo cittadino di Lendinara: “Polesani, restiamo uniti o non siamo nulla. Questo centrodestra? Troppi personalismi”.

Viaro punta al partito dei sindaci

Con Giovanni Toti, “che è un amico”. Ma lontano da Forza Italia, “da questa Forza Italia, che non mi interessa”. Luigi Viaro, sindaco di Lendinara, reduce dall’happening romano di “Italia in crescita” si mette al centro della scacchiera politica polesana e punta a costruire un grande partito dei sindaci, “trasversale, civico, senza personalismi”.

“Vale la pena - spiega - avviare un progetto di area vasta, che guardi oltre alla dicotomia centrodestra-centrosinistra. Serve un’esperienza civica a livello provinciale, che raggruppi i sindaci. Dobbiamo organizzarci sul territorio. Guardate sulla Zes: abbiamo costruito una rete di mutua reciproca attenzione per tenere alta la guardia su una questione importante per tutto il Polesine. Perché noi polesani dobbiamo capire che o stiamo tutti insieme, o non siamo nulla”.

Quindi sulla situazione politica: “Spero che il centrodestra possa rimettersi in moto. Ma siamo all’anno zero: guardate quello che è successo proprio a Rovigo dove ci si è divisi in diecimila gruppi basati su personalismi. Questa Forza Italia, così com’è, non mi interessa”.

“I partiti - conclude - dovrebbero pensare a riprendere un percorso chiaro, con le persone che hanno voglia di fare e di impegnarsi. Ripartiamo dalle esperienze civiche: lì c’è molto da imparare”.

L'intervista completa sulla Voce in edicola lunedì 8 luglio.

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