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Ficarolo

Storione star sulle rive del Po

Nella cornice di villa Giglioli, la festa è organizzata dalla locale Polisportiva. Fino a domenica 21, ottimi piatti di pesce per unire la comunità.

Si è concluso il primo fine settimana dedicato allo storione. E’ iniziata ufficialmente la 13esima edizione della sagra dello storione di Ficarolo. Il paese rivierasco è da sempre legato a questo pesce che fino agli inizi degli anni ’70 è stata un’importante fonte di reddito per molte famiglie del luogo. Lo storione Beluga imperiale, ovvero storione ladano, autoctono del Po, uno dei più grandi pesci d’acqua dolce e salmastra diffuso in Europa, proliferava nelle acque del Po dove si pescavano esemplari di oltre due quintali che producevano anche 25 chili di uova diventando pregiato e famoso per offrire carni pregiate ma anche caviale.

Praticamente scomparso allo stato selvatico, oggi si sta tentando il ripopolamento nel grande fiume grazie ad un progetto portato avanti dall'Unione Europea, che tocca da vicino l'Altopolesine e che punta a far si che lo storione possa tornare a popolare stabilmente il Fiume Po. Nel frattempo, mentre continua ad essere allevato da aziende specializzate per essere riscoperto dalla ristorazione, le sue qualità vengono portate a conoscenza del grande pubblico da alcune sagre ben organizzate sul territorio. Tra queste la “Sagra dello Storione e Sapori ficarolesi”, organizzata dalla Polisportiva dilettantistica ficarolese con il patrocinio del comune di Ficarolo, che è meritatamente entrata a far parte degli appuntamenti fissi e più attesi dell’estate polesana e non solo.

Nel fornitissimo stand montato nel suggestivo parco di Villa Giglioli, dallo scorso venerdì, fino a domenica 21, è possibile gustare i piatti magistralmente preparati dai bravi volontari. Oltre a primi e secondi piatti composti da Bigoli al torchio (ragù di carne, ragù di storione, amatriciana), ravioli allo storione e spaghetti allo scoglio, si potranno assaggiare anche i secondi di storione al forno con patate, storione in umido con polenta, grigliata di carne con polenta, somarino con polenta, fritto misto di pesce di mare e un riscoperto fritto di pescegatto, il tutto accompagnato dai classici contorni di patate fritte, insalata mista o fagioli in umido.

Ovviamente non possono mancare i buonissimi dolci della casa e l’ottimo vino con il quale annaffiare piatti di livello davvero alto. Lo stand, attivo dalle 19,30, sarà aperto anche nelle serate di giovedì 11, venerdì 12 sabato 13 e domenica 14, e anche sabato 20 e domenica 21 luglio. Una sagra che vuole riportare sulle tavole una specialità dei tempi passati, per far rivivere e riassaporare una tradizione ormai lontana ma radicata in questo territorio.

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