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TRIBUNALE

Sesso e foto con le ragazzine: 29enne condannato a nove anni

Gli episodi si sarebbero verificati in Bassopolesine, ma anche nel Ferrarese

Sesso e foto con le ragazzine: 29enne condannato a nove anni

Aveva 22 anni quando, dopo averla invitata a casa sua, nel Delta Ferrarese, avrebbe fatto sesso con una bambina di 12 anni e mezzo. Un rapporto sessuale completo che, secondo la ricostruzione dell’accusa, alla luce dell’età della ragazzina, inferiore anche ai 14 anni, costituiva, secondo l’accusa, per forza di cose una violenza sessuale.

E’ uno degli episodi contestati al giovane che, nella giornata di ieri, è stato condannato a 9 anni dal giudice del Tribunale di Rovigo. Non tutti i capi di imputazione hanno retto, tra prescrizione e assoluzioni nel merito. Ma quelli che non sono caduti all’esito del dibattimento hanno comunque condotto a una pena pesante.

Era, secondo questa ricostruzione dei fatti, l’inizio del 2012.

Quello stesso il giovane avrebbe indotto la 12enne a fare foto in atteggiamenti intimi. Scatti che sarebbero poi stati utilizzati come arma di ricatto, per forzarla ad ulteriori rapporti sessuali completi. Uno consumato nella zona di Ariano Polesine, nell’auto del maggiorenne, l’altro a Mesola, su una panchina. Sempre nelle prime settimane dell’anno 2012.

L’anno precedente, poi, il giovane, a Corbola, avrebbe abusato una 12enne, afferrandola con violenza, palpeggiandola, strappandole la camicetta e costringendola a subire toccamenti.

Tra 2008 e 2009, invece, in Polesine, avrebbe costretto una 14enne a fare sesso con lui, minacciandola che, in caso di rifiuto, avrebbe fatto circolare voci sulla sua sfera sessuale. Con lo stesso metodo, la minaccia e il ricatto, poi, si sarebbe fatto inviare foto della ragazzina nuda.

A fine 2009, a Corbola, se la sarebbe presa con una 14enne. Prima le avrebbe offerto un passaggio, portandola però, invece che a destinazione, sull’argine, dove la avrebbe palpeggiata. Pochi giorni dopo, la avrebbe ricattata per farsi inviare, anche in questo caso, foto compromettenti. Se non lo avesse fatto, secondo questa ricostruzione, avrebbe messo in giro la voce che era stata lei, in auto, a tentare un approccio sessuale.

Altri palpeggiamenti, 2007 e 2008, sarebbero stati perpetrati su una 12enne.

Due le presunte vittime che si erano costituite parte civile nel procedimento, ottenendo un risarcimento. Il giudice ha anche disposto la interdizione perpetua dell’imputato dai pubblici uffici e quella legale per la durata della pena. La difesa, affidata all’avvocato Sandra Passadore di Adria, presenterà, una volta lette le motivazioni, appello.

Numerose delle contestazioni, come detto, sono cadute, vuoi per la prescrizione, una, vuoi per assoluzioni nel merito, tre; né sono mancate le riqualificazioni dei fatti ipotizzati dalla Procura. Ma la pena, a conti fatti, non è comunque poca cosa.

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commenti 1
  • Lorybull

    12 Luglio 2019 - 11:11

    …. di anni in carcere …. di sicuro … non ne farà nemmeno uno … dei nove chiesti ….

    Rispondi

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