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IL CASO

Siluri giganti, restano solo loro

E’ allarme per le altre specie, eliminate da questi esemplari ma pure dai pescatori di frodo

Siluri giganti, restano solo loro

E’ dei giorni scorsi la cattura da parte di un pescatore mantovano di un siluro davvero molto grande nel Po: misura infatti circa due metri e settantacinque centimetri e pesa attorno ai 135 chili. Non si tratta certo del record e non si tratta dell’unico esemplare di quelle dimensioni pescato nelle acque del Po. Il Po, da diversi anni, è letteralmente invaso dal pesce siluro e la presenza di questo predatore nelle acque del grande fiume è ormai diventata un’emergenza ambientale. Il siluro è un pesce predatore alloctono che nelle acque del Po non ha nemici naturali e quindi è riuscito a colonizzare non solo il grande fiume ma anche gli affluenti di destra e di sinistra.

Quando si riproduce, la femmina depone fino a 10mila uova e il maschio fa la cura parentale stando sul “nido” finché non nascono, così non ha competitori ne quando nasce ne da adulto. E’ amante anche delle zone dove ci siano tronchi sommersi o buche profonde, è molto amante del fango e quindi si trova prevalentemente nei fondali di questo tipo. Il siluro non si muove molto durante la giornata ma preferisce spostarsi, per trovare del cibo, dall’alba al tramonto. In molti sono gli appassionati che si ritrovano sulle acque del fiume e cercano di catturare questo pesce che da grandi soddisfazioni grazie proprio alle sue dimensioni. Pesce vivo, lombrichi, pellet, artificiali, tecnica della pietra, a galleggiante o a fondo, sono solo alcune delle tecniche messe in atto dai pescatori che si dilettano, dalla riva o in barca, a catturare il mostro del Po.

Spesso solo per poter fare una foto con il cellulare e postarla sui social per potersi vantare con i propri amici. A questi pescatori amatoriali si devono aggiungere anche quelli che, spesso provenienti dai paesi dell’est, pescano il siluro a scopo commerciale, inviandolo poi prevalentemente in Romania e Ungheria, dove viene veduto a caro prezzo e presentato sulle tavole dei ristoranti locali. Molti di questi pescatori però, catturano i siluri illegalmente, utilizzando elettrostorditori in grado di stordire il pesce con scosse di corrente elettrica che li immobilizza e li fa salire a galla consentendo una cattura agevole. Questi metodi illeciti, provocano però la morte di tutti i pesci che si trovano nel raggio d’azione di questi strumenti di pesca infernali.

Ed è per questo che, se da un lato la popolazione dei siluri nel Po è sicuramente calata recentemente, è altrettanto vero che sono a rischi di sparizione anche carpe, carassi, cefali, lucci perca e molte altre specie ittiche del grande fiume.

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