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Badia Polesine

Sottopasso ciclopedonale, ci siamo

Completata la stesura dello stabilizzato, a breve l’apertura dell’opera dal valore anche naturalistico

Sottopasso ciclopedonale, ci siamo

Lavori in dirittura d’arrivo al “sottopasso” sull’Adige. Il percorso ciclopedonale che metterà in collegamento i due tratti di sponda divisi dalla Provinciale 42 e che di fatto passerà sotto il ponte “di Masi” è ormai pressoché completato. Chiunque sia solito passeggiare o pedalare in questo tratto a ridosso del fiume avrà infatti notato che l’opera è a buon punto: il percorso sottostante il ponte è stato realizzato e delimitato dalle staccionate che impediscono ai fruitori di fuoriuscire dal tracciato e dirigersi verso la scarpata. Inoltre, l’elemento a mancare fino a pochi giorni fa era solamente la messa a punto della vera propria pista ciclopedonale con il cosiddetto “misto stabilizzato cementato” su tutto il tratto interessato, ma anche quest’ultimo intervento è stato completato nei giorni scorsi.

L’opera, che ha avuto un momentaneo stop ai lavori a causa delle temperature troppo elevate per la corretta pavimentazione, in ogni caso si trova a buon punto ed è quindi pienamente all’interno dei tempi contrattuali previsti dal progetto, dal momento che i lavori dovrebbero finire alla volta di settembre. Il progetto dell’opera, che va ad utilizzare le scarpate e l’ampia golena arginale, prevede anche il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza della strada arginale che, a partire dal bacino idraulico denominato “Speron Bova”, conduce in direzione della frazione di Villa d’Adige.

Tale viabilità risulta per molti tratti sconnessa con la presenza al centro carreggiata di un “dorso d’asino”, con folta crescita di gramigna ed altre erbacce, che costituisce elemento di pericolo alle bici. Quest’ultimo punto, però, dovrebbe ora essere stato risolto, dal momento che la cementificazione appena messa a punto va a coprire non solo il tratto del “sottopasso”, ma si estende anche in direzione Villa d’Adige. L’itinerario costituisce non solo un elemento di collegamento viabile ma pure un percorso naturalistico di grande interesse. L’intervento, che può contare su un finanziamento da parte di Gal Avepa, ammonta ad un totale di 166.087,55 euro.

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