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Il caso

Skaters abusivi nel vecchio Odeon

Il titolare: “Non è la prima volta. Disponibili a incontrare il sindaco per parlare di recupero e rilancio”

Skaters abusivi nel vecchio Odeon

Ancora ieri una delle porte d’ingresso del vecchio cinema Odeon era scardinata nella sua parte inferiore, divelta a causa dell’intrusione dei giorni scorsi. La porta a vetri che si affaccia su via Manzoni, in pieno centro storico, era poi stata chiusa con una grossa catena girata attorno alle maniglie. A sgattaiolare dentro le sale dell’ultimo cinema del centro storico, che ha chiuso i battenti nel 2008 e che da allora langue nel degrado, sono stati alcuni ragazzi. Non per compiere atti vandalici o devastazioni, ma per una bravata: utilizzare corridoi e scale del cinema come pista da skateboard o pattini. Una scorribanda che riporta in primo piano la condizione dell’Odeon, con la famiglia titolare dell’immobile che si dice disponibile ad incontrare il sindaco e l’amministrazione comunale di Rovigo per valutare possibili soluzioni per il riutilizzo dell’edificio e degli ampi spazi che hanno ospitato tre sale cinematografiche.

E’ lo stesso Luca Proto a spiegare che “da soli certamente non possiamo riaprire il cinema o riutilizzare quelle sale per altre destinazioni. Però se il Comune di Rovigo vuole davvero cercare soluzioni, come accennato in campagna elettorale, siamo disponibili ad un incontro e a condividere proposte ed idee. Certo servirebbero risorse per sistemare il tutto, ma con un progetto ad hoc e un’idea chiare sulla destinazione futura la cosa non sarebbe impossibile”.

Tornando all’intrusione Proto spiega: “Non è la prima volta che accade, già qualche anno fa era successo. Credo che alcuni giorni fa ad infilarsi nelle sale dell’Odeon siano stati alcuni skaters. Non hanno fatto danni ma il problema è quello della sicurezza, soprattutto quella di chi si introduce abusivamente in questo immobile”.

E così nelle scorse settimane le vecchie sale dell’Odeon, dove ci sono ancora le poltroncine di chi accorreva per farsi emozionare dalla magia del grande schermo, alcuni giovani hanno messo a segno la propria scorreria. E dopo aver forzato i lucchetti e aver parzialmente divelto uno dei portoni d’ingresso si sono dati alla pazza gioia, almeno questa la ricostruzione, con il proprio skateboard lanciandosi in corse e acrobazie fra i corridoi della sala principale, la “Notturno”. Esibendosi in evoluzioni e slalom fra corsie e cartacce, o lungo le scale che portano alle sale superiori. Non più quindi teatro e cinema, ma “teatro” di gare “skate”, goliardate abusive alla luce di chissà quali lampade o lanterne.

“L’unico modo per impedire del tutto simili intrusioni - sottolinea Proto - sarebbe quello di murare porte principali e uscite di sicurezza. Ma poi l’edificio diventerebbe totalmente blindato, rendendo impossibili anche i sopralluoghi che ogni tanto vengono fatti”. E ancora: “La legge per il riutilizzo delle sale cinematografiche al momento è ancora in attesa e incompleta. Stiamo aspettando, ma sarebbe bello riuscire a mettere in piedi una collaborazione con l’amministrazione comunale per studiare un progetto di recupero. La destinazione culturale resta prioritaria, per cinema, concerti o altre manifestazioni, ma non trascuriamo altre possibilità. Le risorse necessarie sarebbero legate a questo possibile piano di recupero. In passato se ne era parlato più volte, ma di concreto non è mai stato fatto nulla. L’ipotesi di qualche anno fa, con piazzetta interna, negozi, uffici e appartamenti non era andata in porto, ma noi siamo aperti ad ogni soluzione. Se ci sono idee e prospettive noi ci siamo”.

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