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Una pizza da record, vince a Napoli

Si è piazzato al quarto posto nella prova individuale con una specialità che arriva da Ca’ Cornera

Una pizza da record, vince a Napoli

Fra gli oltre settanta maestri pizzaioli componenti la squadra italiana che ha partecipato alle Olimpiadi della vera pizza napoletana che si sono svolte a Napoli dall’8 al 10 luglio, c’era anche Pino Longo, il noto pizzaiolo foggiano da anni trapiantato in Polesine.

Pino, grazie ad una vita trascorsa a creare pizze innovative, ha fornito il suo prezioso contributo alla conquista della medaglia d’oro da parte dell’Italia. Lo stesso, inoltre, sfidando senza esclusione di gustosi colpì i centocinquanta pizzaioli che rappresentavano il meglio delle oltre venti nazioni in gara, si è brillantemente piazzato al quarto posto assoluto nella prova individuale, con una specialità molto apprezzata e richiesta nel locale da lui gestito, a Ca’Cornera: tonno rosso , stracciatella, pomodorini, cipolla caramellata e profumo di limone. Ancora una volta Pino si è dimostrato in tutto il suo spessore un vero maestro dell’arte bianca nella tre giorni olimpica, vera e propria Universiadi della pizza, organizzate dall’Associazione verace pizza napoletana presieduta da Antonio Pace. Pino, nel cui già ricco palmares professionale va ad aggiungersi questo nuovo, prestigioso riconoscimento, ha così commentato la recente esperienza in terra campana: “La manifestazione è stata bella, coinvolgente, interessante e ben organizzata. Un’occasione importante di confronto con pizzaioli provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, uno stimolo in più per aggiornare le nostre competenze“. Ma allo stesso tempo Pino fa suonare un campanello d’allarme e puntualizza con forza: “Se però noi pizzaioli italiani non ci diamo da fare, rischiamo di farci superare da quelli stranieri. Mi hanno impressionato i giapponesi, perché sono bravi e precisi e hanno acquisito delle tecniche che applicano con metodo e sicurezza. Per questo ritengo sia importante la formazione continua”. Il monito, per così dire, è chiaramente rivolto ai pizzaioli italiani a far sì che la pizza, questo prodotto semplice , ma uno dei piatti più apprezzati nel mondo e universalmente riconosciuto patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco, resti sempre un’eccellenza italiana e sia riconosciuta la qualifica professionale di pizzaiolo, già proposta dall’ex senatore Bartolomeo Amidei.

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