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ECONOMIA

La disoccupazione è raddoppiata

In dieci anni, 7mila posti di lavoro in meno: il 6,8% dei polesani non produce. Tra i giovani triste primato: il 28,7% è inattivo.

La disoccupazione è raddoppiata

La disoccupazione, in Polesine, negli ultimi dieci anni è raddoppiata. Lo dice il quadro tratteggiato dall’Ufficio studi di Confcommercio nel “Rapporto sulle economie territoriali” presentato ieri a Roma, nella sede nazionale della Confederazione. Gli occupati, infatti, sono passati dai 105mila del 2008 agli appena 98mila dello scorso anno, con una perdita secca di settemila posti di lavoro.

In parallelo, il tasso di disoccupazione è esattamente raddoppiato, passando dal 3,4% di dieci anni fa al recente dato del 6,8%. Lo stesso andamento ha avuto la disoccupazione giovanile: se dieci anni fa il 14,3% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni risultava inoccupato, oggi siamo addirittura al 28,7%. Questo vuol dire che tre ragazzi su dieci, di fatto, non lavorano. Mica pochi.

Anche perché, a livello veneto, siamo tra i peggiori. Insomma, se ce ne fosse bisogno: un ulteriore conferma che siamo un territorio in difficoltà. Nell’ultimo anno sono state 259 le aziende che hanno chiuso definitivamente. A pagare il prezzo più alto il commercio, con 194 cessazioni in più rispetto alle nuove aperture, di cui 104 nel settore della vendita al dettaglio. Sono sparite poi anche 172 aziende nel settore dell’industria e 142 nell’agricoltura. Un’ottantina di unità in meno anche per i servizi di alloggio e ristorazione e per servizi tipo trasporti, magazzinaggio, comunicazione e d’agenzia.

 Il servizio completo, tutti i dati e i commenti sulla Voce in edicola giovedì 18 luglio.

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