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IL CASO

“Troppi gay. Chissà che mangiano”

I commenti social shock dell'ex candidato alle comunali nel capoluogo rodigino

“Troppi gay. Chissà che mangiano”

“Cosa avranno mangiato i nostri ragazzi negli ultimi 30 anni per essersi ridotti con una presenza di omossessuali da paura”. E’ l’interrogativo social che, ieri, ha scatenato un dibattito in città. A formularlo, Camillo Bordin, candidato nella lista di Fratelli d’Italia alle recenti elezioni amministrative, che ha ricevuto 35 preferenze. Una constatazione, a metà tra affermazione e domanda, che ha suscitato molteplici reazioni. Pare che se qualcuno avesse pensato a un intervento ironico, sia destinato a restare deluso. L’ex candidato, infatti, a fronte delle repliche, alcune critiche, tiene il punto e sostiene con vigore le proprie tesi.

“Io lo vedo un problema gravissimo - ribadisce, rispondendo a un altro utente social - dovresti viverlo per capire. Vieni che ti presento delle famiglie in difficoltà, ragazzi di 17 anni che fanno le prostitute omosessuali, mariti con figli adolescenti che vanno a vivere con dei ragazzi giovani e abbandonano le famiglie. E mi parli di amore? Direi amore un c...”.

Alcuni non sono d’accordo, ma Bordin non si lascia spostare. “Non capisco tutta sta forza a difenderli, vanno rieducati - dice ancora - è uno scandalo”.

“Non so un c... - dice ancora - so che non li sopporto, mi fanno schifo. Ne conosco uno, che ha lasciato la moglie e figlio per andare a vivere nell’appartamento adiacente con un ragazzo giovanissimo, oppure un 17enne che non fa niente in tutti i sensi, ma gli piace il c...”.

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