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Una comunità per curare i giocatori

Riabilitazione per i malati di gioco d’azzardo: un progetto innovativo in Polesine

Una comunità per curare i giocatori

Weekend in comunità per essere riabilitati. Un progetto che, potrebbe sembrare ben poco innovativo, se non fosse che, a differenza dei “tradizionali” ricoveri in comunità, i protagonisti di questa iniziativa di riabilitazione non sono tossicodipendenti bensì giocatori d’azzardo.

L’azienda sanitaria Ulss 5 Polesana, infatti, ha stipulato una convenzione con la Società Cooperativa Sociale Delta Solidale per consentire l’avvio delle attività del “Progetto residenzialità breve per il Gioco d’azzardo patologico – weekend residenziali”, in cui sono previste azioni di sperimentazione e valutazione di percorsi residenziali e semiresidenziali specifici per giocatori d’azzardo articolati su tre livelli di cui uno prevede interventi residenziali sperimentali ultrabrevi (uno o più weekend) per il supporto motivazionale e il sostegno psicologico. Il costo del progetto è di circa 45mila euro l’anno.

I ricoveri brevi, per la cura della patologia, perché proprio di patologia si tratta, saranno ospitati presso una delle sedi della cooperativa.

L’attività oggetto della convenzione stipulata tra l’Ulss e la cooperativa prevede il coinvolgimento - accoglienza di utenti con problemi di dipendenza patologica de gioco d’azzardo, in trattamento presso i servizi territoriali dell’azienda sanitaria polesana e un loro familiare (tutor) per un programma intensivo in un appartamento in gestione alla cooperativa a Porto Tolle, per quanto riguarda gli interventi per singolo nucleo familiare (tutor e giocatore) e presso il Rifugio Natura Delta del Po a Taglio di Po per quanto riguarda gli interventi di gruppo dei nuclei familiari coinvolti, detto anche intervento in planetaria.

A questo tipo di intervento potranno prendere parte al massimo 14 ospiti alla volta.

Il progetto prevede un weekend residenziale al mese per nucleo familiare, dal venerdì sera alla domenica mattina con interventi educativi psicoterapeutici ad approcio sistemico-relazionale e consulenza legale. Al raggiungimento di 14/16 partecipanti tra pazienti e tutor cominceranno i weekend residenziali di gruppo con cadenza trimestrale che prevedono sezioni di laboratorio ed attività di gruppo specifiche sulla tematica del gioco d’azzardo, cineforum e attività di rilassamento all’interno di una cornice di consapevolezza della problematica.

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commenti 1
  • Remoron

    23 Luglio 2019 - 02:02

    A che serve fare la riabilitazione se continuate ad aprire sale giochi sempre piu grandi , siete proprio forti!!!!!

    Rispondi

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