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DECORO

Cantiere mostro in via Levico

Lo scorso anno Giorgia Businaro aveva chiesto un intervento del Comune

Cantiere mostro in via Levico

Lo scorso anno Giorgia Businaro aveva chiesto un intervento del Comune

Cantiere mostro, da almeno nove anni in bella vista tra via Levico e piazzale Di Vittorio. Accesso privilegiato verso le abitazioni limitrofe, che sono state oggetto di furti. Dimora di ratti e bisce, che nell’abbandono e nell’incuria proliferano. E struttura oramai in parte a rischio caduta impalcatura e mattoni.

Il cantiere delle costruzioni edili Sicav, in via Levico, è uno dei simboli della crisi edilizia che ha colpito anche il capoluogo polesano. Ma anche dell’incuria che non guarda in faccia i quartieri di serie A o di serie B.

La sporcizia all’interno della struttura dilaga e anche animali come bisce e ratti sono all’ordine del giorno. L’impalcatura è oramai arrugginita, la rete che delimita il cantiere è un insulto al decoro.

Lo scorso anno lo scheletro di via Levico era stato oggetto di una protesta dei cittadini della zona, e di un’interrogazione all’amministrazione Bergamin da parte di Giorgia Businaro, oggi consigliere di maggioranza in quota Pd.

“In pieno centro storico, a due passi dai giardini delle Torri, di fronte al parcheggio che un tempo era la stazione delle corriere, sorge il cantiere di un grande complesso immobiliare, avviato nel 2008 e completamente fermo da ormai quattro anni”.

Un cantiere già finito in passato al centro della cronaca, per furti e per piccoli crolli.

“All’interno dell’edificio - scriveva nell’interrogazione Giorgia Businaro - hanno trovato rifugio piccioni, ratti, bisce e insetti di ogni tipo. I residenti segnalano inoltre la presenza notturna di persone che possono facilmente accedere all’area dalle numerose aperture presenti al piano terra, protetti dalla totale mancanza di illuminazione stradale. Una famiglia, residente al quarto piano del condominio confinante, ha subito un furto: i malviventi, entrando nel complesso abbandonato, sono risaliti fino al quarto piano e da lì, con estrema facilità, hanno utilizzato il solaio per arrivare al terrazzino ed introdursi nell’abitazione”.

Da allora non sono stati presi provvedimenti, mentre al numero di telefono della Sicav risponde la segreteria telefonica.

All’interno del cantiere ci sono anche vasche che erano funzionali al cantiere e che si riempiono d’acqua. E acqua stagnante significa zanzare e larve.

Una gru enorme, che si erge al di sopra dell’ultimo piano dello scheletro di cemento, in maniera preoccupante, è ferma lì da anni.

Questo complesso di circostanze, visibili a occhio nudo, a fianco del cantiere di piazzale di Vittorio, ora completamente vuoto, contribuiscono a fare della zona un’area degradata in pieno centro.

Un affronto alla bellezza, ma anche alla vivibilità dell’area, che andrebbe risolta, insieme ad altre brutture in giro per il capoluogo.

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