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Sicurezza

“Stato, sveglia: più agenti in città”

Il sindaco Rossi tuona: “Contro i furti servono più risorse per le forze dell’ordine. Le telecamere? Progetto bloccato dalla Provincia”.

“Stato, sveglia: più agenti in città”

“Sfatiamo un mito: le telecamere non sono sinonimo di sicurezza. Ci sono in tutte le banche, eppure le rapine avvengono lo stesso. E comunque il Comune da un anno aspetta che la Provincia sblocchi l’appalto per la videosorveglianza in città, ma a Rovigo non si muovono: mi hanno proprio rotto le scatole, non vedo l’ora di uscire da questo cul de sac”. Giovanni Rossi, ieri, era una furia: il sindaco di Badia Polesine non ci sta a passare per il responsabile dell’ondata di furti avvenuta, nei giorni scorsi, a danno delle attività commerciali cittadine.

“Alla sicurezza deve pensare lo Stato, non il sindaco. Su questo non c’è dubbio. Lo Stato deve dare più soldi alle forze dell’ordine, per tenere le pattuglie per strada, tutti i giorni e tutte le notti, com’era una volta: adesso, invece, vanno solo in autostrada”, attacca Rossi.

In ogni caso - assicura il primo cittadino - “sono in contatto quotidiano con la locale caserma dei carabinieri. Hanno già intensificato la loro presenza in città, iniziando pattugliamenti più serrati anche all’interno dei parchi cittadini, che hanno già dato i loro primi frutti”.

In ogni caso, l’ondata di furti dei giorni scorsi - svela il sindaco - “è da imputarsi a bande che agiscono ad ondate: prima hanno colpito da noi, poi si sono spostati nella vicina Lendinara, poi in altri posti ancora. Purtroppo, durante l’anno, ci sono due periodi a forte rischio furti: a Natale e durante le vacanze estive. Noi facciamo il massimo per evitarlo, ma non possiamo fare miracoli”.

Il servizio completo sulla Voce in edicola giovedì 25 luglio.

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