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VIABILITA’

“Il velox servirà solo a far cassa”

Pioggia di critiche tra Lusia e Lendinara per l’arrivo del nuovo apparecchio sulla Sr88: “Pioveranno multe”.

“Il velox servirà solo a far cassa”

Elena Fioravanti

LENDINARA - Un altro velox? Non è una buona idea. Lo dicono i cittadini di Lendinara e Lusia, interessati da vicino dal progetto di installare un ulteriore rilevatore della velocità sulla Regionale 88, in corrispondenza della futura rotatoria tra la Rovigo-Lendinara e le strade per Villanova del Ghebbo e Bornio-Lusia.

E saranno anche le casse del Comune di Lendinara a farsi carico dei costi dell’operazione, che può contare anche su un contributo della Regione, nonostante saranno poi Lusia e Villanova del Ghebbo a dividersi le spese di installazione e - poi - gli incassi del nuovo autovelox, che rileverà la velocità dei veicoli di passaggio in entrambi i sensi di marcia.

Ma in piazza a Lusia non rega esattamente l’entusiasmo. “Ennesima prova che non servono come deterrente, ma per far cassa, più chiaro di cosi”, commenta Andrea; “Una volta almeno facevano finta che fossero per maggiore sicurezza stradale”, gli fa eco Lele.

Da Lendinara, Luca si dimostra tutt’altro che sorpreso dall’arrivo del nuovo apparecchio: “Ormai la multa la prendono gli sprovveduti e i distratti, e poi alla fine se rispetti i limiti non hai alcun problema”, dice prima di sottolineare come ormai esista “anche una nuova funzione di Google Maps che ti avvisa acusticamente in prossimità di un autovelox per richiamare la tua attenzione, così da accorgerti se stai viaggiando troppo veloce”. “Se il limite, magari in prossimità della rotatoria, fosse di 70 chilometri all’ora - dice Franco - come entrando a Lendinara, la cosa sarebbe accettabile, mentre sicuramente in tanti si lamenterebbero se fosse di 50 all’ora. In quest’ultimo caso sarebbe proprio fatto proprio per fare una pioggia di multe”.

“A voler proprio fare degli accertamenti, si dovrebbe verificare se i velox si possono mettere sulla Regionale, perché potrebbe non avere la metratura laterale richiesta per questo tipo di macchinari”, adombrano i due conoscenti. A lasciarli perplessi, anche la divisione degli introiti degli accertamenti, destinati per il 50% all’ente proprietario della strada, e quindi all’agenzia regionale, e al 50% al gestore del velox cioè i Comuni. “C’è sproporzione, e con una quota più alta ci sarebbero più soldi per i Comuni da reinvestire in sicurezza stradale”, precisano Franco e Luca.

“In realtà in vista della fusione tra Comuni - conclude Roberto - non sarebbe meglio che i velox, anziché dividere, unissero il territorio? Il costo per la manutenzione delle strade sarebbe meglio ripartito e i cittadini ne avrebbero maggiore beneficio”.

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