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La prevenzione paga: West Nile per ora azzerata

Polesine unica provincia senza nessun caso di questa patologia, né di altre collegate

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"Come si può evincere dal bollettino, in provincia di Rovigo non si sono registrati casi di infezione nei primi sette mesi del 2019, risultato importante raggiunto grazie allo sforzo congiunto di Azienda Ulss 5 Polesana e dei Comuni della Provincia. Il bollettino è disponibile sulla pagina internet Aziendale al seguente link". E' un annuncio pieno di motivata soddisfazione, quello che arriva dall'azienda sanitaria del Polesine, che, ai primi di agosto, può già tracciare un primo andamento della patologia veicolata dal West Nile virus, che nell'estate 2018 provocò, tanto a livello polesano, quanto a livello veneto, un numero elevato di decessi. Solo nella nostra provincia, infatti, i decessi furono cinque, mentre i contagiati si contarono a decine (LEGGI ARTICOLO). 

Era stato quindi decido di attuare, per la stagione successiva, una massiccia campagna di prevenzione, a partire già da aprile, per debellare la proliferazione di questi insetti (LEGGI ARTICOLO). Una strategia, basta su disinfestazioni celeri e a tappeto, che pare avere dato risultati, dal momento che il bollettino diramato a livello veneto pone il Polesine in una situazione speciale: in Regione è, infatti, l'unica provincia non avere registrato alcun caso non solo di questa patologia, ma anche delle altre della stessa "famiglia".

Vale a dire Chikunguya, Dengue, Zika, Tick - Borne Encephalitis, West Nile e Usutu. In maniera variabile, tutte le altre province del Veneto hanno avuto, infatti, almeno un caso di almeno una di queste patologie. Ad eccezione, appunto, del Polesine.

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