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LA LETTERA

Razzie di bici nei licei gli studenti chiedono aiuto

Scrivono a prefetto, questura e carabinieri per avere pattuglie e videocamere

Razzie di bici nei licei gli studenti chiedono aiuto

Scrivono a prefetto, questura e carabinieri per avere pattuglie e videocamere

Stop ai furti di biciclette dai cortili delle scuole. Gli studenti dei licei scientifico Paleocapa e classico Celio, di via De Gasperi, chiedono un potenziamento di pattuglie delle forze dell’ordine e di telecamere di sorveglianza per controllare gli spazi esterni degli istituti scolastici, dove, nei mesi scorsi, sono state rubate diverse biciclette degli studenti.

E per questo i rappresentanti degli studenti si rivolgono al sindaco di Rovigo, al prefetto, al questore e al comandante de carabinieri.

nella lettera spedita alle autorità Filippo Trevisan, rappresentante degli studenti del Paleocapa, e Alessandro Panella, del liceo Celio, scrivono: “Dopo i furti di biciclette avvenuti quest’anno al liceo scientifico statale Paleocapa, i rappresentanti degli studenti nel consiglio d’istituto hanno deciso di porvi rimedio recandosi in questura per depositare un documento scritto in cui si chiede maggior sorveglianza durante le ore di lezione, ore in cui sono avvenuti i furti nei licei in via De Gasperi per impedirne di nuovi. Si aggregano anche i rappresentanti del liceo statale Celio che temevano già da tempo potessero verificarsi episodi simili nella loro scuola”.

“A nostro avviso - dice Filippo Trevisan, rappresentante d’istituto del Paleocapa - è impensabile per uno studente recarsi in un luogo istituzionale e formativo, quale è la scuola, e temere di non ritrovare la propria bici. Ogni studente dovrebbe avere il diritto di andare alle lezioni senza la paura dei propri oggi personali, quale è un mezzo di trasporto. Nella nostra scuola si sono verificati dei furti, e seppure il loro numero non sia preoccupante, ho preso in seria considerazione la questione. Ci recheremo in questura per avere alcune delucidazioni sulla questione, sperando di ottenere anche la soluzione definitiva al problema: le pattuglie. Se la cosa va in porto non sarà infatti un beneficio per una singola scuola”.

“Nonostrante la storica rivalità che divide le nostre scuole - sostiene Alessandro Panella, rappresentante d’Istituto del Celio - noi rappresentanti d’istituto crediamo che la cooperazione e il perseguimento di obbiettivi comuni porti molti benefici, per questo motivo abbiamo deciso di collaborare per cercare di apportare maggiore sicurezza negli istituti di via De Gasperi. Infatti la richiesta di pattuglie da noi voluta non solo servirebbe come deterrente a potenziali furti futuri, permettendo quindi agli studenti di vivere seppur in maniera limitata la scuola più serenamente”.

I rappresentanti degli studenti, inoltre chiedono anche l’installazione di telecamere d sorveglianza per monitorare la zona ed impedire il ripetersi delle razzie.

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