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GRILLARA

Le nostre ocarine parlano cinese

Una delegazione di insegnanti del Dragone in visita al museo della famiglia Fecchio. L’idea: costruire un gemellaggio con il Delta.

Le nostre ocarine parlano cinese

All’azienda “Le ocarine del Po”, ieri pomeriggio, è arrivata una delegazione di 11 persone provenienti dalla Cina: si tratta di presidi e insegnanti di scuole cinesi. Ad accompagnarli Zong Pei, di Shanghai, costruttore di ocarine.

Il gruppo, oltre a fare una visita alla fattoria didattica, che è anche museo e laboratorio, proporrà un gemellaggio fra le scuole del Delta e le scuole cinesi dove si insegna ocarina. Ad agevolare il gemellaggio, anche la Coldiretti: all’incontro, infatti, erano presenti i rappresentanti dell’associazione di categoria, oltre a quelli dell’ente Parco regionale Delta del Po e del Comune di Ariano nel Polesine.

Le ocarine sono uno strumento fatto a mano: ognuna è un pezzo unico. Per creare un’ocarina si fa l’impasto d’argilla, e si realizza le forma. Poi si studia in quale posizione fare i fori per la tonalità della musica e poi bisogna calibrare la tonalità di tutti i fori. E’ un lavoro minuzioso, che va realizzato con estrema cura e precisione. Qualche anno fa, a Grillara, è nato anche il gruppo ocarinistico.

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