you reporter

PORTO VIRO

Il suo hobby le ha ridato la vita

La straordinaria storia di Barbara

Il suo hobby le ha ridato la vita

Barbara al lavoro per una della sue creazioni

E’ caduta dalle scale, ma è guarita (nel morale, oltre che nel fisico) grazie alle sue creazioni. E’ la storia, straordinaria, di Barbara, hobbista bravissima a realizzare oggetti in feltro, gesso e legno.

“Fin da quando ero bambina - racconta - ho sempre amato fare le cose a mano, con l’uncinetto e con i ferri. Poi quando mio figlio ha iniziato la scuola materna, davo una mano alle insegnanti a fare qualche lavoretto per Natale da quel momento ho iniziato ad usare il gesso, praticamente 15 anni fa”.

Barbara è autodidatta. “Da sola ho iniziato a fare gli stampini a mano, poi li ho comprati e ho combinato materiali diversi - continua - sono appassionata di queste cose e ci dedico molto tempo. Mi piace anche cucire” e sa persino riparare statuette.

Ma una delle sue passioni principali sono i presepi e le creazioni natalizie. “Per fare un oggetto in gesso ci vuole tanto tempo - racconta - c’è da fare la colatura, la stuccatura, la carteggiatura, per renderlo liscio, e poi stendere il colore, che è la fase che mi diverte di più”.

Il suo segreto? “La creatività chiama creatività - spiega - più cose inventi più ne escono di nuove. Mentre sto realizzando una cosa mi vengono in mente anche alternative. Per me è un divertimento”.

Ha partecipato anche ad una giornata dedicata ai bambini, in una scuola. E i piccoli, di fronte alle sue opere, sono rimasti a bocca aperta. “Secondo me dedicare tempo alle cose che ci piacciono distoglie la mente da tutti i pensieri e rilassa - dice Barbara - questo vale per gli adulti e per i bambini”.

Poi, una brutta caduta ha rischiato di fermarne l’attività. Barbara ha subito due interventi, e le è stata innestata una protesi al gomito sinistro. Ma ha regito in modo positivo: “Uso la mano destra, ma anche la sinistra è molto importante - dice - dopo il primo intervento non muovevo più nulla, dalla spalla alla mano ero completamente bloccata. Non sentiva la mano e le dita. Quando ho chiesto se avrei potuto usare di nuovo la mano la risposta è stata che avrei dovuto dimenticare quello che facevo prima. Al che mi sono ribellata e ho detto: no. Volevo continuare a fare i miei oggetti, e dopo la riabilitazione ho iniziato a realizzare i miei lavori. Con la conclusione che oggi i miei mercatini, specialmente quelli natalizi, sono ancora più forniti di prima”.

B. B.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: Turatti Group
Speciali: Sagra del pesce di Chioggia

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl