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CRISI DI GOVERNO

Il Pd polesano scarica Renzi

Crivellari fa appello all’unità e “niente governicchi”. Azzalin gli fa eco: “Al voto subito”

Il Pd polesano scarica Renzi

“L’idea di fare una maggioranza con i grillini mi provoca ribrezzo. Ma in un parlamento eletto con una legge proporzionale, non è una cosa da escludere. Sarebbe una maggioranza anomala così come era anomala quella tra Lega e Cinque Stelle. Schifo era e schifo sarebbe. Io non avrei dubbi, comunque, a lasciare il Pd”. Con Leonardo Raito, sindaco di Polesella, particolarmente deluso anche per il ni, poi diventato no, poi diventato forse alla Zes del ministro grillino Lezzi, si associano molti democratici polesani.

Proprio ieri a una festa dell’Unità si sono ritrovati alcuni esponenti del partito, con il sindaco di San Martino di Venezze, Vinicio Piasentini e con quello di Canda. C’era l’ex deputato Diego Crivellari e si commentava l’idea nata dalla fronda renziana del Pd, di formare un governo con i Cinque Stelle. L’analisi di Crivellari è spietata, anche se l’appello è alla “unità del partito”.

“Intanto bisogna scongiurare - dichiara - qualsiasi rischio di scissione. Renzi, oltre a fare un ennesimo favore alla destra, metterebbe a repentaglio l’esistenza stessa del Pd. C’è un segretario ed è stato appena eletto, Zingaretti, lasciamolo lavorare”.

E Zingaretti lo ha detto chiaro e tondo: “Evitiamo di firmare noi una finanziaria lacrime e sangue facendo il governo di ‘responsabilità’ - spiega ancora Crivellari - quando sono stati altri a sfasciare o a mettere in discussione i conti con il reddito di cittadinanza o altri provvedimenti. Un Conte bis, o Draghi che sia, con i nostri voti, un ‘governicchio’, lo abbiamo già pagato a caro prezzo con il governo Monti”.

Insomma Diego invita all’astuzia politica, qualità che Graziano Azzalin riconosce a Matteo Salvini: “C’è un perché la volpe di Salvini ha fatto cadere il governo usando il pretesto della Tav, bisogna riflettere sul perché lo abbia fatto”.

Ma anche Azzalin è duro con chi ventila accordi con i Cinque Stelle: “Qualsiasi ipotesi di accordo con i grillini in questa legislatura non è possibile. Non è possibile con chi ha governato con la Lega e ha votato quello che ha votato. Pensiamo solo al decreto sicurezza”.

E aggiunge: “Poi c’è un problema interno al partito. Renzi e il resto del partito di Renzi pensa solo ai suoi destini personali non è in grado di fare discorsi di squadra. So che una frattura potrebbe apparire negativa, ma a questo punto meglio una frattura che scomparire del tutto la prossima volta, per dirigenti che decidono una cosa e ne fanno un’altra”.

Graziano andrebbe al voto subito: “Si vada al voto e si faccia chiarezza all’interno del partito, perché abbiamo bisogno di coerenza e di acquistare credibilità, guardando oltre i soliti schemi”.

Sulla minaccia di Raito di stracciare la tessera, Diego Crivellari invita alla calma, com’è nel suo stile, ma non ci crede nemmeno lui: “Io sono abituato a confrontarmi con tutti, e so bene che in politica le guerre lasciano il tempo che trovano. Tuttavia un governo anche politico Pd-Cinque Stelle faccio fatica a immaginarlo, per la credibilità che daremmo come immagine e per la stessa possibilità che questo possa rimanere in piedi”.

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