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Papozze

Lapide per la partigiana, e il sindaco canta "Bella ciao"

Cerimonia in ricordo di Dobrilla Giovannini.

Il sindaco intona "Bella ciao", e chiede a tutti di unirsi al coro. Si è conclusa così, ieri a Papozze, la cerimonia per la posa della lapide in memoria della partigiana Dobrilla Giovannini, la cui storia - negli anni - era stata dimenticata.

Poi, il ricercatore storico Vittorio Tomasin, qualche mese fa, ha rinvenuto il fascicolo su di lei all'Archivio di Stato, scoprendone la vicenda.

Nata il 7 settembre 1919, figlia ddel mugnaio sul Po, di tradizione socialista, divenne partigiana col nome di battaglia di "Fior di stelo". Fu incarcerata il 29 novembre del 1944: subì  tortura, violenza, e l’angoscia delle finte  fucilazioni. Dopo la guerra e l'alluvione, emigrò col marito nel Milanese. Nel 1971 ottenne la qualifica di partigiana combattente. Morì nel 1980.

Ora l'amministrazione comunale di Papozze ha voluto ricordarla con una lapide, a Panarella. Alla cerimonia, oltre a sindaco e giunta, presenti i vertici dell'Anpi provinciale e l’Associazione Lagunari di Adria che ha scandito in tempi della manifestazione davanti al monumento ai caduti. Dopo i discorsi di rito, il sindaco Mosca ha intonato il noto canto partigiano.

 

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