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ORRORE ALL’IRAS

Rodigini indignati: “Pene dure per i mostri”

La città é sotto choc e i rodigini chiedono giustizia. Paolo: “Le immagini parlano chiaro”. Stefano: “Le selezioni devono essere più accurate”

Rodigini indignati: “Pene dure  per i mostri”

La cittá é sotto choc: la notizia dei maltrattamenti all’Iras, fa male. La città, protagonista suo malgrado, di una storia orrenda.  “Le immagini riprese dalle telecamere parlano chiaro - dichiara Paolo- I dipendenti sono stati chiaramente beccati in flagranza di reato ed è giusto che paghino perché sono gesti contro persone deboli e che non hanno fatto nulla di male. Mi auguro che la legge faccia il suo corso, le vittime di questi episodi meritano questo”.

Sulla stessa lunghezza d'onda sono le dichiarazioni di Luigi che sottolinea: “Verso gli anziani ci vuole solo tanto rispetto, al di là della gravità delle condizioni fisiche o mentali che possono avere. Sono cose indecenti e quando ho appreso la notizia ha avvertito un senso di disgusto e sdegno. Per quanto riguarda i dipendenti accusati ci vuole un licenziamento in tronco e non dovrebbe mai più lavorare in quell'ambiente”.

Dipendenti che sono stati, al momento, sospesi dal servizio ma, come sottolineato dalle parole del direttore generale dell'Iras, è già stato avviato un procedimento di licenziamento. Per Stefano: “Sono indubbiamente notizie che scuotono l'opinione pubblica, ma questa volta ancor di più perché accaduti proprio in una struttura della nostra città. Forse ci vorrebbero maggiori controlli nelle selezione del personale, è un lavoro delicato”.

D'accordo con le affermazioni di Stefano è anche Agnese che sottolinea quanto siano stati incresciosi i fatti emersi dalle registrazioni delle telecamere, dopo la denuncia di un’operatrice proprio dell'Iras stanca di assistere ai maltrattamenti. “Se una persona ha un determinato lavoro sa a priori a cosa va incontro. Un professionista non può permettersi di farsi influenzare dalle pulsioni, a maggior ragione in un campo dove si aiutano le fasce più deboli delle popolazione. E' questa la cosa che fa più male, sono state colpite delle persone indifese e senza nessun colpa per un trattamento orribile come quello che si è visto nei video delle telecamere di sicurezza”, queste le parole del giovane Matteo. E infine Raffaello che commenta così: “Notizie come queste purtroppo si sentono quasi quotidianamente, bambini e anziani maltrattati da chi invece dovrebbe prendersene cura. Chi ha sbagliato deve pagare perché non ha nessuna giustificazione”. Domani la versione delle sei Oss e dei due inservienti accusati di fatti gravissimi. Saranno sentiti dal giudice per le indagini preliminari.

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