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Soldi da multe, il piatto piange

Rossini chiede: “Perché l’accordo con l’Agenzia delle entrate di sette anni fa non ha portato frutti?”

Soldi da multe, il piatto piange

24/08/2019 - 17:35

Zero euro recuperati dal contrasto all’evasione delle sanzioni amministrative. Il piatto piange per il Comune di Rovigo e per questo Antonio Rossini, consigliere d opposizione chiede a sindaco e giunta d attivarsi per far entrare in gioco l’accordo sottoscritto sette anni fa con l’Agenzia delle entrate. E per conoscere il motivo di questo numero zero alla voce introiti da multe non pagate.

Rossini chiede di “applicare con efficacia il protocollo del 2012 e avviare procedure di verifica delle zone d’ombra nelle quali continuano ad annidarsi i mancati introiti per l’amministrazione comunali delle sanzioni amministrative irrogate per vari motivi a seguito di accertamenti contestazioni e mai riscosse”.

Il Comune di Rovigo da tempo ha aderito ad un protocollo per cui se l’amministrazione comunale dovrebbe inviare telematicamente all’Agenzia delle entrate o alla Guardia di finanza informazioni utili su indizi di evasione, come strane compravendite o residenze fittizie all’estero o, ancora, contribuenti che possiedono una quantità di beni economicamente rilevanti non coerenti con i redditi dichiarati e riceverebbe in cambio per le ‘segnalazioni qualificate’ all’accertamento fino al 100% delle imposte recuperate e delle eventuali sanzioni. Rossini ricorda che “il patto, sottoscritto fra l’allora assessore al bilancio Stefano Bellinazzi e il direttore dell’Agenzia delle Entrate del Veneto Giovanni Achille Sanzò, porta la data del 18 settembre del 2012 ma fino ad oggi la casella alla voce degli incassi resta ferma a quota zero, segno di come, nonostante i proclami, su questo fronte sia stato fatto ben poco”.

E ancora: “E’ quindi sperabile che il sindaco, nel corso del suo recente incontro istituzionale con il comandante provinciale della Guardia di finanza, insieme all’aspetto sicurezza abbia trattato anche questo aspetto che potrebbe portare ulteriori introiti, anche se non nel breve termine, alle casse comunali.

Secondo Rossini questi mancati introiti potrebbero aggirarsi sulle diverse centinaia di migliaia di euro, almeno 700mila. Ecco allora che il consigliere di minoranza chiede a sindaco e giunta “se si intenda rivitalizzare l’accordo tra Comune ed Agenzia delle entrate siglato nel settembre 2012”. Inoltre “se si intenda avviare le procedure per le verifiche complete ed attendibili delle posizione dei cittadini che, a vario titolo, colpiti da sanzione amministrativa da parte del Comune non hanno ancora ottemperato al pagamento di quanto dovuto, adottando, se del caso, i provvedimenti previsti dalla legge in quanto il recupero di questi debiti verso l’amministrazione comunale sarebbe una buona base per interventi pubblici urgenti per il decoro, la sicurezza stradale ed il sociale, finalizzati sia al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e sia per aiutare le fasce deboli e bisognose delle famiglie in gravi difficoltà economiche e di sussistenza”.

Infine se “se si intenda Informare il consiglio comunale sullo stato dei mancati introiti in questione, indicando le motivazioni, le criticità ed i provvedimenti adottati e da adottare”.

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