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Salmonella nell'Adige

Il giallo dei tre campionamenti fantasma

Il batterio arriva anche a Cavarzere: due Ulss su tre ne accertano la presenza. E la nostra? Su otto test, tre vanno rifatti.

Il giallo dei tre campionamenti fantasma

La presenza del batterio della salmonella nelle acque dell’Adige, dopo Anguillara, è stata accerta anche a Cavarzere. E di tre Ulss e tre province, bagnate dal corso del fiume, due hanno verificato che il batterio c’è.

Lo ha fatto, per prima, l’Ulss 6 di Padova, sabato scorso; lo ha ribadito, ieri, l’Ulss 3 Serenissima, con un campionamento effettuato a Cavarzere. Sponda destra o sponda sinistra del fiume non fa differenza: per due Ulss su tre, l’acqua del fiume è inquinata.

Gli unici a non accorgersene? Quelli dell’Ulss 5 Polesana, a Rovigo. Su otto campioni totali di acque dell’Adige fatti nella nostra provincia - dicono infatti dalla cittadella sociosanitaria - cinque sono risultati negativi (Badia, Lusia, Barbona, Anguillara e San Martino di Venezze) mentre per tre campioni (prelevati Rovigo, San Martino di Venezze e Rosolina) sono necessarie ulteriori verifiche. Quali e perché, non è dato sapere: una circostanza che non può far altro che aumentare i sospetti.

Il servizio completo sulla Voce in edicola mercoledì 4 settembre.

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