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SANTA TERESA

Ecco l’università dell’infanzia

Grande festa per la parrocchia di San Vigilio e per tutta la comunità adriese per il restyling della scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù di via Emanuele Filiberto

Ecco l’università dell’infanzia

Grande festa per la parrocchia di San Vigilio e per tutta la comunità adriese per il restyling della scuola dell’infanzia Santa Teresa del Bambin Gesù di via Emanuele Filiberto che si candida a diventare l’università dell’infanzia.

Questa mattina, a mezzogiorno, al termine della messa, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dei locali rimessi a nuovi e dei moderni arredi alla presenza del parroco don Fabio Finotello e delle autorità cittadine. Il primo tassello del progetto era arrivato alla fine del precedente anno educativo: la Santa Teresa era diventata la prima scuola d’infanzia della città dotata di un’aula Lim, lavagna interattiva multimediale, per l’apprendimento della scrittura digitale. Portate a termine le attività estive, a fine luglio la scuola è stata poi presa d’assalto dalle ditte incaricate agli interventi per un’estate di lavori febbrili, affiancati da tante mani volontarie di genitori, responsabili e amici dell’asilo.

Questa mattina, dunque, porte aperte per il taglio del nastro, i saluti di rito, aperitivo offerto dal gruppo della Raganella e visita ai locali rinnovati con arredi moderni e omologati alle normative sulla sicurezza.

“Non si tratta soltanto di una sostituzione - si legge in una nota dell’asilo - ma di un vero e proprio ripensamento della scuola che dà strumenti adeguati a una didattica dell’esperienza, ormai giunta al quarto anno di sperimentazione. Proprio questi elementi di forte innovazione e ripensamento, un lavoro didattico pluriennale già avviato e la logica moderna e contemporanea del progetto, sono stati gli obiettivi centrati dalla parrocchia di San Vigilio nella partecipazione al bando ‘Prima infanzia’ promosso nel 2018 dalla Fondazione Cariparo che sostiene il progetto con un ampio contributo pari all’80% dell’impegno finanziario richiesto. La comunità ha aggiunto, come previsto nelle linee progettuali, fantasia e creatività che vengono dalla gente, con pareti intere della scuola divenute schermi di colore ispirati al creato”.

L. I.

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