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Barriere infrante

Fantacalcio, una cosa da donne

Fine degli stereotipi, le rodigine hanno fondato la lega femminile e si scontrano a colpi di campionato

Fantacalcio, una cosa da donne

Fantacalcio tutto al femminile. Perché chi l’ha detto che il calcio è solo cosa da uomini?

Nel corso degli anni molti sono gli sport, tradizionalmente considerati maschili, sono stati sdoganati e hanno aperto le porte alle atlete. Anche il Fantacalcio, campionato di calcio virtuale, ha smesso di essere una prerogativa degli uomini. Da cinque anni infatti otto donne, a Grignano Polesine, hanno fondato la F.Liga, lega femminile di Fantacalcio. Il nome, del resto, dice già tutto. Com’è iniziata? La cosa è cominciata un po’ per gioco ma soprattutto per sfida. Gli amici delle otto girl “con la testa nel pallone”, fin da quando l’idea ha preso piede, avevano sostenuto che la lega non sarebbe durata nemmeno un anno. E invece con l’asta di sabato scorso è stata inaugurata la quinta edizione.

Inizialmente, la lega non era completa ed era composta solo da sei squadre. Già dal secondo anno però è stata completata con le ultime due, diventando una ‘lega’ in piena regola. Nel corso dei cinque anni, com’è naturale, ci sono stati dei cambi di fanta allenatrici. Alcune per una questione di tempo, altre perché si sono trasferite hanno dovuto abbandonare il gioco. Ma va anche detto che c’è chi non ha rinunciato nemmeno trovandosi in un fuso orario diverso. Ora da diverse edizioni la lega è composta da Angela, Angela, Celeste, Chiara, Chiara, Eleonora, Sara, Rita e il presidente, lui sì maschio, Roberto, a cui va una menzione speciale per la pazienza e per il lavoro “dietro le quinte”. Infatti a lui tocca non solo ricordare di mandare la formazione ma anche gestire le giornate di gioco. La parte più divertente, oltre alla preparazione dell’asta e all’elaborazione delle diverse strategie, è sicuramente l’asta in sé.

Un momento sacro durante il quale le amicizie sono messe da parte pur di accaparrarsi i giocatori migliori e comporre la rosa (stiamo pur sempre parlando di donne) vincente. L’asta è anche un momento delicato e non solo per la durata (quella di sabato è iniziata alle 18 e finita alle 23). Gli animi si scaldano molto quando si tratta di rilanciare i giocatori più ambiti o di alzare il prezzo a chi arriva in sede d’asta con parecchi crediti. Questo indubbiamente gioca a favore di chi aspetta solo che sopraggiunga la stanchezza delle altre per fare man bassa di scommesse e di giocatori a un paio di crediti. Fortunatamente tutto quello che viene detto all’asta rimane all’asta e spesso diventano divertenti episodi da ricordare a posteriori. Otto accese giocatrici, quindi, che si confrontano a colpi di gol, e che quindi devono anche specializzarsi in questa o quella squadra e sapere tutto del campionato di calcio in corso. Insomma fuori gli uomini dal tempio del calcio, non più una questione solo per chi porta i pantaloni... pardon, i pantaloncini.

La F. Liga quindi è iniziata come gioco e scherzo ma è diventata una vera e propria passione. A fine anno viene organizzata una cena con la lega al completo. Mentre l’asta si svolge a casa di Chiara, la cena è rigorosamente fuori con tanto di consegna delle coppe alle vincitrici e foto di rito. E allora buon inizio di fanta stagione a tutti... e a tutte.

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