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Chiusa la mostra, resta la polemica

Simoni: “Superiamo le tifoserie dell’ideologia con un evento dal 27 gennaio al 10 febbraio”

Chiusa la mostra, resta la polemica

E’ calato il sipario sulla performance artistica “Il peso delle parole” di Andrea Dodicianni, ma la polemica non si placa.

Molte le persone che hanno visitato la mostra anche domenica, quasi sicuramente la provocazione di Paolo Baruffaldi ha creato un’eco mediatica che ha incuriosito tanti. Tuttavia, al netto di provocazioni e polemiche strumentali, l’organizzazione ha mostrato alcune carenze. Alla fine, la città ha perso una straordinaria occasione per riflettere non solo sul dramma dei migranti, ma sulla violenza in libera uscita sui social network.

Secondo Federico Simoni, vicecommissario provinciale di Forza Italia “è stata una mostra sicuramente provocatoria, come altrettanto provocatorio è stato il gesto di Baruffaldi. Non condivido il luogo dove è stata fatta la mostra, l'atrio del Comune è un passaggio obbligato a chi per qualsiasi motivo deve andarci, e che obbliga anche ai non interessati a guardare finte salme deposte sul pavimento, una sorta di ‘educazione obbligata’ tipica della sinistra e che non mi appartiene, da liberale, riformatore e cattolico quale sono. Avrei preferito lasciare la libertà, a chiunque avesse voluto visitarla, di farlo in luogo dedicato, tipo sala Cordella, senza forzature così per nessuno”.

Sulla "Voce" di martedì 10 settembre l'articolo completo.

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