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LA POLEMICA

Il peso di parole e azioni

Non si placa la polemica sull'installazione artistica in comune ad Adria. Ecco la risposta della consigliera Furlanetto

Il peso di parole e azioni

Non si placa la polemica sulla performance artistica di Andrea Dodicianni “Il peso delle parole” esaltata mediaticamente dalla provocazione di Paolo Baruffaldi.

Sulla vicenda interviene Impegno per il bene comune. “E’ stato uno shock - si legge in una nota - vedere la violazione perpetrata, l’avvenuto sfregio ad un’opera d’arte volutamente provocatoria, ancor più perché perpetrata da un consigliere comunale, espressione istituzionale di una forza politica che esprime un consenso popolare. E’ vergognoso sgusciare nell’androne del comune per violare l’espressione di un sentimento rappresentato in un’installazione pubblica, per cambiarne il messaggio a proprio uso e consumo e con scopi diversi e provocatori: è come spruzzare con una bomboletta spray un quadro al museo, ovvero disturbare le performance di Marina Abramovic”.

E ancora: “Forse il consigliere Baruffaldi non si è neppure reso conto della gravità del fatto, pensando di fare una goliardata, si è pure scordato del suo ruolo istituzionale, ha però dimostrato la sua limitatezza in campo politico e culturale evidenziando la sua pochezza morale e la mancanza di una minima conoscenza del significato di arte concettuale, ovvero arte pubblica, il cui compito è provocare reazioni emotive, scambio di opinioni e di crescita a cui Andrea Dodicianni si ispira nelle sue installazioni. Certamente anche quella del consigliere Baruffaldi è stata una reazione emotiva, ma purtroppo malamente espressa: lo invitiamo pertanto a pensare non ‘al peso delle parole’ ma ‘al peso delle azioni’, che non sempre raggiungono lo scopo cui si prefiggono ma sono specchio dei limiti entro cui si muove la mente”.

Valutazione completamente opposta quella di Giorgia Furlanetto, Fratelli d’Italia, che non riconosce come arte quella di Dodicianni. E replica con sarcasmo: “Visto che secondo il sindaco l’arte, qualunque essa sia, va rispettata e non si tocca, vi presento la mia mostra permanente (i bidoni dei rifiuti con la scritta #arteurbana, ndr) E non si azzardi il sindaco a non qualificarla tale. Giù le mani dai miei bidoni, non potete violare i diritti d’autore”.

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