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PRIMA CAMPANELLA

Primo giorno di scuola per 25.240

Codacons lancia l’allarme sicurezza e chiede alle procure di sequestrare gli edifici a rischio

“Io preside a 70 km di distanza”

Campanella per oltre 25mila studenti. Sembrano tanti, ma in Polesine sono 278 meno dell’anno scorso. Oggi riparte la scuola, primo giorno per i ragazzi delle materne e degli altri istituti fino alle scuole superiori. Un avvio delle lezioni non esente da problematiche, però, non solo per il ridotto numero di studenti, ennesimo segnale di un territorio in cui l’età media si alza e i giovani sono in calo, ma anche perché manca ancora l’assegnazione di oltre 150 cattedre, per non dire dello stato di salute di molti edifici scolastici.

Domani è il primo giorno dell’anno scolastico 2019-20 per 25.240 studenti. Tanti sono gli studenti che si siederanno ai banchi delle varie classi. Nel dettaglio saranno primo suono della campanella per 2.196 bimbi dell’infanzia; 8.662 ragazzini delle scuole primarie (elementari); 5.486 i ragazzi delle scuole medie e 8.901 delle scuole superiori. In tutto 25.240 studenti polesani. Un anno fa, però, al primo giorno di scuola gli studenti furono 25.518, 278 in più.

Per quel che riguarda gli edifici scolastici, invece Codacons veneto a fare l’analisi delle scuole nella regione. Emerge che il 25% delle scuole in Veneto, praticamente una su 4, richiede interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. Codacons in occasione della riapertura dell’anno scolastico, lancia l’allarme “scuole sicure”, presentando un esposto alla magistratura locale.

L’associazione dice che “in base agli ultimi dati disponibili solo il 2,2% degli edifici scolastici presenti in regione è costruito secondo criteri antisismici. Il 16% circa degli edifici è stato costruito tra il 1900 e il 1940, strutture quindi vecchie che necessitano di opere costanti di manutenzione. Il 50% circa delle scuole (una su 2) dispone di certificato di agibilità, mentre il 47% ha quello di prevenzione incendi. La certificazione di idoneità statica riguarderebbe solo sul 18% degli edifici presenti in regione”.

Dati per il Codacons “del tutto insufficienti a garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico: per tale motivo l’associazione ha deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica locali chiedendo di aprire una indagine urgente sul livello di sicurezza degli istituti scolastici del Veneto, disponendo il sequestro e la chiusura di quelle strutture che presentano le più gravi criticità e rappresentano un potenziale rischio per la pubblica incolumità”.

Il Codacons ha pubblicato inoltre sul proprio sito internet il modulo attraverso il quale i genitori possono valutare il livello di sicurezza delle scuole frequentate dai propri figli e diffidare l’amministrazione a mettere in sicurezza le strutture a rischio.

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