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Via Malfatti diventa un grande lago

Traffico a senso unico alternato per ore, con lunghe code anche nelle vie Risorgimento e Peschiera

Via Malfatti diventa un grande lago

Una condotta centrale dell’acqua ha ceduto proprio ieri mattina in via Malfatti in una delle strade del centro cittadino a più alta intensità di traffico, nell’ora di punta del mattino e per di più nel primo giorno di scuola.

La rottura si è verificata in prossimità dell’incrocio con via Risorgimento, provocando la perdita di una grande quantità di acqua creando un grande lago prima di defluire nella fognatura. Forti disagi per le famiglie e le attività commerciali della zona con i rubinetti a secco per diverse ore, verso le 11 l’acqua era tornata in tutte le case. Sul posto è intervenuta la ditta incaricata per eseguire i lavori di riparazione attivando il senso unico alternato con il semaforo. Ma l’intervento è iniziato proprio intorno alle 7.30 nell’ora di maggior passaggio. Traffico in tilt su via Malfatti, code anche in via Risorgimento e via Pescheria per la difficoltà di immettersi. A complicare il tutto la chiusura del passaggio a livello al transitare dei treni che già nei giorni “normali” provoca lunghe code in via Peschiera. A mezzogiorno la viabilità era tornata alla normalità con la rimozione del senso unico alternato.

E’ senza dubbio un brutto periodo per la rete idrica perché un’altra grossa rottura, sempre su una condotta principale, si è verifica qualche giorno fa va in via Amolaretta mettendo a secco un’ampia zona della città. Nel caso specifico aveva ceduto una condotta adduttrice di alimentazione del serbatoio di Ca’ Cima così l’erogazione è stata sospesa per diverse ore, poi è stata riattivata a bassa pressione. Un intervento complesso che ha richiesto quasi due giorni di lavori. Tuttavia le rotture sono praticamente all’ordine del giorno, a volte risulta incomprensibile che la rottura si ripeta nello stesso posto a distanza di pochi giorni. Il tutto con costi di manutenzione elevatissimi che poi vengono scaricati in bolletta. E’ ben noto da anni che la rete idrica fa acqua da tutte le parti, secondo qualche esperto le tubature perdono il 40% dell’acqua erogata. Anche questo un costo enorme che ricade sui cittadini. Come direbbe Totò: “E io pago!”.

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