you reporter

Federalismo

“Autonomia non è assistenzialismo”

“Ci spieghi perché il regionalismo per il Veneto non va bene e quello per la Sicilia sì”

“Autonomia non è assistenzialismo”

L’autonomia regionale continua ad essere un punto di attrito fra Lega e nuoco governo e il presidente del Veneto Luca Zaia torna all’attacco.

Zaia si rivolge al ministro per il Sud Provenzano: “Visto che il ministro Provenzano sembra essere il più informato di tutti sulla proposta di autonomia del Veneto sono certo che saprà dire agli italiani, in tempi brevissimi, quali ne sono i contenuti; cosa ne pensa, invece, dell’autonomia siciliana; e, di conseguenza, i motivi tecnici per cui la Sicilia può avere la sua autonomia e il Veneto no; perché l’autonomia siciliana va bene ed è virtuosa e quella chiesta dal Veneto spacca l’Italia e penalizza il Paese. Qual è il modello di autonomia (par di capire non quello siciliano) che, secondo lui, fa sì che il federalismo sia un sistema che aumenta i costi”. Così il governatore ha ribattuto al ministro per il sud, che aveva dichiarato che la proposta di autonomia del Veneto “spaccava l’Italia”.

E ancora: “Da buon siciliano esperto di economia, vice direttore dello Svimez che si occupa di sviluppo economico del meridione, in passato capo segreteria dell’assessore all’economia Luca Bianchi della giunta Crocetta in regione siciliana di certo sarà facilmente in grado di spiegarci i contenuti che rendono economicamente e gestionalmente efficiente e virtuosa l’autonomia siciliana, visto che si dice così preoccupato della proposta veneta”. Zaia conclude con una domanda al ministro Provenzano: “Nelle sue dichiarazioni ha usato il verbo ‘spaccava’, al passato, forse che il governo di cui fa parte ha già deciso qualcosa? Se sì, ci dica cosa. O dedichi qualche ora del suo tempo a studiare la proposta di autonomia del Veneto per poterne parlare con cognizione di causa”.

E poi ancora più duro: “Le argomentazioni contro il federalismo del ministro Provenzano scontano un difetto di fondo: vengono da un teorico dell’assistenzialismo, che è il suo vero punto di partenza. Abbiamo capito che adesso fa il ministro per il Sud, ma almeno cerchi di parlare con un minimo di attinenza alla realtà”.

Zaia ha commentato le dichiarazioni rilasciate d Giuseppe Provenzano secondo le quali molto spesso il federalismo avrebbe determinato aumenti dei costi. “Se questa è la sua teoria - incalza Zaia - Provenzano ci spieghi come mai il federalismo funziona benissimo negli Usa, in Germania e in tante altre comunità del mondo occidentale. In realtà i costi del federalismo, in Italia, sono aumentati nelle regioni autonome del sud e nel Mezzogiorno in generale. Una situazione alla quale si può porre rimedio solo con l’autonomia responsabile”. “In proposito - aggiunge il governatore - ricordo l’avanzo primario che le Regioni amministrate con attenzione, tra cui il Veneto, presentano da anni in sanità. E in Veneto i soldi risparmiati li reinvestiamo in più cure e macchinari più moderni per chi soffre. Gli ricordo anche la realtà virtuosa del Veneto, da dieci anni Regione tax free (senza un euro di addizionale regionale applicata ai cittadini)”. “Prima di parlare genericamente e impropriamente di federalismo costoso conclude Zaia - Provenzano si chieda come mai proprio ieri la Sicilia si è affidata alla Lombardia perché non riesce a fare acquisti virtuosi, e come mai la sanità catanzarese proprio in questi giorni e stata commissariata. Questi sono gli effetti deleteri dell’assistenzialismo. La risposta è l’autonomia con la salvaguardia di tutti i principi costituzionali”.

Zaia si è anche rivolto al ministro degli affari regionali Francesco Boccia: “Come si può chiamare propaganda un testo scritto da eminenti giuristi e costituzionalisti come i professori Mario Bertolissi, ordinario di diritto costituzionale dell’università di Padova; Andrea Ambrosi, ordinario di diritto costituzionale regionale di Padova; Giancarlo Pola, ordinario nonché preside della facoltà di economia dell’università di Ferrara; Dario Stevanato, ordinario di diritto tributario all’università di Trieste; Andrea Giovanardi, ordinario di diritto tributario all’università di Trento; Ludovico Mazzarolli, ordinario di diritto pubblico all’università di Udine; fino ad arrivare al professor Luca Antonini, oggi giudice costituzionale?”. “Mi dispiace sinceramente - prosegue Zaia - che Boccia, che incontrerò il 23 settembre prossimo, parli ancora di ‘propaganda’, con palese riferimento alla proposta del Veneto, citando come modello quella dell’Emilia Romagna. Niente da dire sulle scelte emiliano-romagnole ma Boccia dovrebbe ben sapere che si parla di ‘autonomia differenziata’: se la lingua italiana ha un senso significa che ogni Regione ha diritto a costruirsi un abito su misura per le esigenze dei suoi territori”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: 354ª Fiera di Lendinara
speciali: Turatti Group

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl