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ROSOLINA MARE

Il camping ecosostenibile

C’era l’assessore Caner. Vitale: “Puntiamo sulla collaborazione con Chioggia”

L’uomo del ponte assicura: "Estate top"

Giuseppe Crepaldi sul ponte per Barricata

Babara Braghin

ROSOLINA MARE - “Turismo sostenibile e Delta del Po” è stato il workshop che si è svolto venerdì mattina al villaggio turistico Rosapineta Sud.

Si è parlato di una delle azioni pilota del progetto, cioè una “maxicaravan” a risparmio energetico e ridotto impatto ambientale. L’incontro è stato coordinato da Francesco Musco dell’università Iuav di Venezia. Erano presenti il sindaco di Rosolina Franco Vitale e il vice sindaco Daniele Grossato; il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli e l’assessore Raffaele Crepaldi; il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero. Inoltre l’assessore al turismo della Regione del Veneto Federico Caner. Sono intervenuti Mauro Giovanni Viti, commissario Ente Parco Delta del Po Veneto; Michele Ghezzo, presidente consorzio Promozione Sviluppo Delta del Po; Marco Villani, presidente Federazione Italiana Turismo all’Aria aperta Faita; Federica Appiotti e Filippo Magni dell’università Iuav di Venezia. E ancora della Cnr Ismar Andrea Barbanti; della Ad Human Company, Communication & Pr Enrico Gori; Sergio Redaelli, Ad Crippa Concept; Roberto Montanari della Regione Emilia Romagna Lp CoEvolve. “La maxicaravan è un prodotto sostenibile – ha messo in luce Crippa - La nostra comunicazione sta spingendo nel far conoscere il mondo del camping che sta cambiando e lo slogan è nuovi sogni. Nella progettazione delle case cerchiamo di mantenere alcuni valori come l’ambientazione, zero consumo.

La parola Glamping valorizza questo nuovo settore che ha un’attenzione al glamour, uno dei punti di forza dell’Italia. Rispettare l’ambiente è fondamentale. Il prezzo di vendita ai clienti è salito proprio perché la qualità è migliore.

Il camping è 1/5 l’impatto in kg/CO2 rispetto agli hotels”. Il sindaco di Rosolina Franco Vitale ha spiegato quanto sia importante questo momento per il territorio per condividere le finalità del turismo e aggregare le attività economiche. “Il nostro territorio può dare grandi risultati di accoglienza e stiamo lavorando in sinergia con il Comune di Chioggia – ha affermato -. Verrà realizzato un ponte per unire le sponde dell’Adige e unire fisicamente Chioggia al Delta. Pensare di dare sviluppo per allungare la stagionalità e abbiamo possibilità per dare grande accoglienza”. Il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli, ha detto che il turismo sostenibile e il Delta del Po sono un connubio imprescindibile. “Abbiamo progetti in cantiere come la riqualificazione della centrale con Human Company. Un territorio unico con problematiche come il raggiungimento degli scanni che sono il fiore all’occhiello”. Il confronto, le idee e le soluzioni portano ad un percorso condiviso che può lanciare il Delta e la sua costa verso nuovi mercati. Per un turismo sostenibile con un futuro di sviluppo per nuovi posti di lavoro e crescita economica”. Viti, ha detto che l’assessore è assente poiché che impegnato a Istrana. “Sono qui in duplice ruolo, Parco e Regione – ha affermato -. L’evoluzione nel turismo è rapidissima. Con stime di miliardi di persone che si muoveranno nei prox anni con lo sviluppo di nuove mete e destinazioni. Questa meta consolidata necessita un cambiamento. La regione ha approvato il nuovo codice identificativo per b&b per un elemento di controllo diretto. Veneto è la regione più turistica d Italia con offerta ricchissima. Abbiamo un nuovo sito Unesco, le colline del prosecco. Sui siti Unesco serve fare un ragionamento complessivo per metterli in rete. Altro problema è di sgravare Venezia dai flussi soffocanti. Serve un supporto dagli operatori per incentivare la visitazione con offerte e pacchetti. Non dobbiamo aver paura di fare uscire gli ospiti dal villaggio o dalle strutture. Venezia non può essere una nuova Gardaland. Serve creare pacchetti emozionali da offrire al turista che cerca qualcosa di esclusivo. Questo progetto quindi prevede un nuovo modo di accogliere gli ospiti, dettagli importanti anche per selezionare un certo tipo di clientela”.

Michele Ghezzp ha spiegato che questo progetto nasce dalla volontà di velocità, perché il turismo evolve velocemente e bisogna rispondere prontamente. Il questionario di qualità di chi ha vissuto la struttura hanno permesso di capire le esigenze e l’apprezzamento. “Questa struttura serve per rimanere competitivi non sul mercato locale ma su quello europeo. Posizionare la struttura su terreno demaniale è stata una difficoltà per le tempistiche e questo porta ad una riflessione sulla velocità degli operatori di rinnovarsi e sulle amministrazioni che devono adeguarsi. La leva del prezzo non è rilevante, si deve lavorare su qualità e sulla storia del territorio. Il Delta va raccontato con un messaggio che deve essere differente dal messaggio della costa veneta perché il Delta ha esigenze diverse. Qui serve un turismo di visitazione, attento alla natura tenendo presente che è un territorio fragile” ha concluso.

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