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ECONOMIA

Marcato: “Sul Polesine investiamo”

Invita i comuni ad aggregarsi per avere finanziamenti e assicura “i soldi ci sono e sono tanti”. L’assessore crede molto nella Zes e nelle infrastrutture digitali su cui la regione sta investendo.

Marcato: “Sul Polesine investiamo”

Roberto Marcato, assessore regionale allo sviluppo economico

L’assessore regionale allo Sviluppo economco Roberto Marcato ha una sua ricetta per il rilancio della provincia di Rovigo, che passa inevitabilmente dall’approvazione della Zona economica speciale, ma anche dalle fusioni dei comuni, dai finanziamenti in infrastrutture digitali e dai finanziamenti europei.

“I soldi ci sono - assicura l’assessore regionale - e il Polesine ha una potenzialità straordinaria. Il problema è capire perché siamo a questa situazione e quali sono le linee di intervento”.

Sull’intervento Marcato non ha dubbi, è la Zona economica speciale: “Noi anche insieme a Marinese stiamo lottando da più di un anno sul tema della Zes, perché come è successo per altre aree critiche come porto Marghera non si possono adottare per e aree come il Polesine ricette che vanno bene per altre parti del Veneto”. E aggiunge: “La Zes è un elemento straordinario di governance di un territorio. Abbiamo riscontrato difficoltà a essere capiti perché per tradizione e abitudine mentale si era portati a considerare la Zes un provvedimento proprio del Sud, mentre il Polesine è esattamente questo. Abbiamo programmato una Zes unica, in modo tale da poter trattare il territorio tenendo conto della sua specificità. In questo modo può essere oggetto di finanziamenti e contributi che vanno oltre quelli ordinari. Vengono dati contributi ad hoc e la gestione complessiva dell’area diventa specifica”.

La chiusura dello stabilimento Ecolab definito dall’assessore un vero dramma e l’azione che Marcato promette di fare anche nei confronti di questo governo è di “far capire che gli aiuti al nord fanno bene a tutto il paese e ad aree intere del Meridione. Indebolire il Nord è come bucare un salvagente a cui l’Italia è aggrappata”.

Ecco che Marcato, che è “un ottimista di natura”, crede molto nel dialogo anche con il governo Conte Bis e anche sul tema dell’autonomia. “Il governo in genere ragiona pensando che l’Italia sia tutto uguale, mentre viviamo in uno delle nazioni più diversificate in assoluto. La Sicilia è diversa dalla Calabria, dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta. Ecco che noi chiediamo un’autonomia diversificata, ritagliata su misura”.

Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 13 settembre

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