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PRONTO SOCCORSO

Codici bianchi ai neolaureati

Ecco la nuova idea dell’Ulss 5 Polesana: guardie mediche in ospedale nel weekend

Codici bianchi ai neolaureati

Ecco la nuova idea dell’Ulss 5 Polesana: guardie mediche in ospedale nel weekend

Neolaureati in pronto soccorso, a Rovigo sono già una realtà. Mentre in Regione si discute della possibilità di assunzione di neolaureati, non ancora specializzati, nei reparti carenti di medici in tutti gli ospedali veneti (è alla firma un accordo tra Regione, ordine dei medici e Università), l’Ulss 5 Polesana ha già trovato il modo di utilizzarli.

Ma non lo fa assumendoli, visto che, chiaramente, non è ancora possibile farlo. Ma proponendo a questi neolaureati, dei contratti libero professionali per coprire la forte carenza di medici in pronto soccorso, validi solo, però, per i weekend.

L’Ulss 5 Polesana, infatti, ha approvato lo “schema di contratto libero-professionale” a medici inseriti nella graduatoria aziendale di continuità assistenziale (ex guardia medica), ma non incaricati del servizio, per attività di “gestione dei codici bianchi in pronto soccorso”.

Insomma, contratti libero professionali per guardie mediche che sono iscritte alla graduatoria dell’Ulss ma che non stanno in questo momento esercitando. Tra loro ci sono giovanissimi e meno giovani, qualcuno che sta svolgendo la specialistica, qualcuno che si è laureato da poco, qualcuno già specializzato ma senza lavoro. Dei medici, quindi, a tutti gli effetti.

Dopo medici a gettone, servizi affidati interamente a cooperative private e pensionati richiamati in servizio, ora per coprire la ormai cronica carenza si personale in pronto soccorso, l’Ulss si rivolge ai medici della continuità assistenziale. Ma potranno occuparsi solo dei codici bianchi, quelli meno gravi, e solo per il weekend. Secondo il protocollo che i nuovi medici di pronto soccorso libero professionisti saranno tenuti a firmare prima dell’inizio dell’attività, l’orario di lavoro previsto è dalle 8 alle 20 dei giorni festivi e prefestivi retribuito con un compenso pari a 40 euro l’ora lordi e omnicomprensivi (tanto che nella convenzione è previsto l’accesso alla mensa ma solo con l’acquisto di buoni pasti). Il contratto avrà la valenza di un anno, rinnovabile.

Alla chiamata dell’Ulss hanno risposto presente in sei. Un buon risultato che permetterà, almeno per i weekend, una maggiore copertura del pronto soccorso che piange l’assenza di medici ormai da troppo tempo. Un servizio che, forse, potrebbe essere pensato anche per le notti, e non solo per i festivi e prefestivi, visto che la presenza di un solo medico in pronto soccorso durante la notte è il motivo alla base della maggior parte delle segnalazioni di malasanità: le attese, chiaramente, con un solo medico, si allungano. La possibilità che, ad occuparsi dei casi più lievi, siano altri medici, magari giovani e volenterosi, potrebbe effettivamente sgravare il medico di turno che avrebbe così più tempo per occuparsi solo dei casi gravi.

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