Cerca

DISABILITA’

“Caro ministro, siamo gli ultimi”

Una mamma rodigina scrive al numero uno del Miur Fioramonti. Le nomine degli insegnanti di sostegno fatte last minute: “Giorni di lacrime e preoccupazioni”

“Caro ministro, siamo gli ultimi”

Le nomine degli insegnanti di sostegno fatte last minute: “Giorni di lacrime e preoccupazioni”

E’ un appello all’inclusività quello scritto da una mamma e terapista di Rovigo all’indirizzo del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, nei giorni in cui, anche a Rovigo, come nel resto d’Italia, si assiste al “mercato” dei maestri di sostegno.

Per molte famiglie il debutto a scuola, che è sempre un salto nel vuoto per ogni alunno e per ogni genitore (per non parlare degli insegnanti alle prese con un anno tutto da gestire), diventa un incubo per bambini disabili e le loro famiglie. “Ministro, Fioramonti - scrive la rodigina - avrei voluto inviarle una lettera per ringraziare lo Stato italiano per l’avvio esemplare dell’anno scolastico, per ogni scuola di ordine e grado, poiché in quelle aule è racchiuso tutto il nostro futuro, tuttavia, mi vedo costretta a chiedere aiuto - premette -Sono una mamma di un bambino con esigenze specifiche e sono un terapista, pertanto, il mio privilegio è vivere su due fronti gli inserimenti nella Scuola e i passaggi da un grado all’altro. Sono giorni intrisi di incertezza, quelli dei nostri bambini e di tante lacrime e preoccupazioni quelle dei loro genitori”.

Lacrime e preoccupazioni che la mamma e professionista descrive bene: “Le nomine degli insegnanti di sostegno avvengono per ultime, come se non fossimo già gli ultimi in tutto. Mi domando dove sia finita l’educazione civica, rimossa dai programmi scolastici, probabilmente è deceduta e non abbiamo avuto nemmeno la possibilità di andare al suo funerale”.

Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi, 17 settembre

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy