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Economia

Cna: “La parola chiave è trasformazione”

Il direttore dell'associazione analizza i settori edile, manifatturiero e dei distretti. C’è un problema di ricambio generazionale, "molte aziende sono vecchie. E’ un grosso problema”

Cna: “La parola chiave è trasformazione”

C’è un problema di ricambio generazionale, molte aziende sono “vecchie. E’ un grosso problema”

“Se io dovessi riassumere la cifra dell’economia in generale e in particolare del settore dell’artigianato a Rovigo la parola chiave sarebbe trasformazione. Viviamo in un mondo che si sta davvero trasformando e non c’è azienda che non è chiamata a farlo”.

Matteo Rettore, direttore della Cna di Rovigo, ne ha vissuta una da protagonista di trasformazione, quella dell’associazione che dirige, che proprio in Polesine ha fatto una “cura dimagrante” e si è ristrutturata, collegandosi a Padova. “Abbiamo avuto grandi problemi - racconta Rettore col senno del poi - li abbiamo messi a posto, siamo in filiera con la Cna di Padova e regionale e stiamo cercando di portare nuovi servizi all’interno della nostra struttura, ma in termni di associati manteniamo un numero pari a 1.300 imprese”.

Altro grande ambito di azione della Cna è da sempre l’edilizia, che dal 2008 in avanti ha vissuto un tracollo. “Anche in questo caso - osserva il direttore - Non ci sono le lottizzazioni di una volta e a parte qualche grande opera si lavora di più sulla ristrutturazione e sul risparmio energetico. Il mondo dell’impiantistica e dell’edilizia sta facendo passi da gigante e bisogna adeguarsi alla casa a consumo zero, il riscaldamento a pavimento, i pannelli solari. I vecchi cappottisti di una volta erano imbianchini, oggi sono in grado di ristrutturare con tecniche all’avanguardia”.

La trasformazione, anche in questo caso, non è completa in Polesine: “Non tutte le imprese riescono a fare questo passo generazionale molto importante. Ci sono tante aziende datate e non c’è un grande ricambio con giovani, questo è un grosso problema”.

E aggiunge: “Non si tornerà ma a quello che eravamo una volta. Sì ci possono essere aziende che investono, come Amazon, ma per il resto si vive di interventi più piccoli”. Anche le amministrazioni possono avere un ruolo in questo caso? “Sono importantissime - risponde - I comuni che si fanno ponte per le imprese fanno del gran bene a queste. Penso solo ai comuni del distretto della giostra, che certificano le nuove giostre. Un lavoro enorme, ma che consente alle imprese di inviare per tempo le strutture e avere buone referenze”.

Ecco, il distretto della giostra è un esempio di specialità del territorio su cui anche Cna, con la Camera di Commercio, ha puntato molto in questi anni, vincendo. “La specializzazione in questo caso ha giocato un ruolo fondamentale - commenta Matteo Rettore - Dalle imprese, alle istituzioni hanno avuto la capactà di far crescere questo soggetto. Ma - avverte - non ci si può fermare, il modello cambia continuamente e sul mercato della giostra ci sono i tedeschi molto agguerriti. Ovviamente il settore cresce e ci sono appetiti”.

Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 18 settembre

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