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TRIBUNALE

Ha investito e ucciso l’eroe in divisa, patteggia

Il camionista patteggia due anni per il tragico investimento avvenuto in Transpolesana

Il carabiniere morto in Transpolesana lascia due figli

Ha patteggiato due anni, con la sospensione condizionale della pena. Le carte del procedimento penale, nell’ottica dell’accusa, restituiscono l’immagine di un autotrasportatore incensurato, che quel giorno, con una piccola distrazione, provocò una tragedia che ha ferito profondamente il Polesine, provocando un lutto devastante.

Il conducente, infatti, era al volante del Tir che, secondo le ricostruzioni dell’epoca, il 14 luglio del 2018, in Transpolesana, all’altezza di Villamarzana, travolse un altro mezzo pesante, fermo in emergenza per avaria, e l’auto dei carabinieri accorsa per prestare soccorso e garantire la sicurezza.

Le conseguenze furono gravissime: il camionista che si trovava sul posto subì lesioni devastanti a una gamba, ora amputata, e rischiò anche la vita. Un carabiniere, che era rimasto a bordo della Gazzella, riportò ferite leggere. L’altro militare, sulla strada, non ebbe scampo. Il camion, lanciato in corsa, lo uccise sul colpo.

Una morte, quella di Antonino Modica, 51 anni, che col profondamente non solo tutta Arquà Polesine, ma tutto il Polesine e tutta l’Arma. Un uomo onesto, trasparente, profondamente convinto del suo mestiere e di quanto faceva, un punto di riferimento per la comunità, una persona di valori saldi ed esemplari. Era profondamente attivo e inserito nella vita sociale del paese, dedicandosi a fondo al volontariato. I funerali furono strazianti, con centinaia di persone che vollero dare l’addio a una persona che aveva sempre servito non solo la divisa, ma tutta la comunità.

Nella mattinata di ieri, di fronte al giudice per le udienze preliminari, si è definito il procedimento. Era stata annunciata la costituzione, come parte civile, dei familiari del carabiniere deceduto, oltre che del camionista rimasto ferito in maniera gravissima. Si è comunque raggiunto l’accordo sul patteggiamento, con la pena fissata a due anni, con la sospensione condizionale.

Quel giorno, la tragica catena di eventi che portò alla morte di Modica ebbe inizio, a quanto ricostruito nel corso dei rilievi e delle indagini, quando un mezzo pesante rimase in avaria in Transpolesana. Venne raggiunto da un altro, che prestò supporto, assieme ai carabinieri. La situazione era quasi risolta quando sopraggiunse il Tir. Questo avrebbe invaso per qualche decina di centimetri la corsia di emergenza. Quanto bastava, però, per scatenare l’inferno. Un impatto devastante che non lasciò scampo al carabiniere polesano, centrato in pieno mentre era all’aperto, senza alcuna protezione.

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commenti 1
  • natalino@studioallegro.it

    natalino

    19 Settembre 2019 - 18:06

    Due anni con la condizionale? Mah!?

    Rispondi

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